C'era Dio a Treblinka?

La sconcertante lucidità di un uomo che "obbediva agli ordini" allo Spazio Zazie

UNA BRAVA PERSONA – Franz Strangl è un uomo normale. Si definisce una brava persona, uno che non farebbe mai del male a nessuno. Il suo coinvolgimento nel progetto nazista "Eutanasia" non lo turba più di tanto, perchè gli è stato detto che dare una morte dignitosa a chi soffre è un atto caritatevole. Franz si fa tante domande, ma sa "di non dover sapere". Quindi si dà sempre una risposta compiacente, una giustificazione, un alibi. L'orrore continua a passare sotto i suoi occhi, anche e soprattutto quando diviene comandante del campo di sterminio di Treblinka, ma lui continua a vivere in modo piuttosto sereno, sentendosi una brava persona che svolge solo il proprio lavoro.

LUCIDA FOLLIA - Tino Danesi porta sulla scena la sconvolgente verità di chi ha costruito i lager e vi ha poi lavorato. L'allestimento C'era Dioa Treblinka, sul palco dello Spazio Zazie fino al 26 gennaio, è intenso, grazie anche alla convincente presenza dell'ottimo Andrea De Andrea. Un modo per riflettere sull'infinita serie di giustificazioni morali che Strangl si dà per non sentirsi colpevole di nulla. Lui che manda a morire la gente sembra preoccuparsi solo di non far scoprire alla moglie quali siano i suoi compiti. C’era Dio a Treblinka? è un viaggio negli abissi della psiche umana, laddove si incontrano la follia e la lucidità. Uno spettacolo da non perdere.