Buon Compleanno, Out-Off!

Il teatro di via Mac Mahon spegne 30 candeline. Il calendario indietreggia al 1976 tra ricordi e riflessioni in uno splendido libro curato da Mino Bertoldo

Trenta anni fa nasceva il Teatro Out Off, spazio teatrale che ha contribuito al rinnovamento teatrale a Milano. Dal 1976 al 2006 si sono succeduti spettacoli, happening e adesso la memoria si scuote.

OUT - Tutto è iniziato in una cantina, in uno spazio raggrinzito mentre fuori c'era il grigiore degli anni di piombo. Non è sempre facile scomodare la storia, ma è necessario farlo perché il teatro è specchio veritiero del tempo. In quella cantina di via Monte Santo venne fuori il primo nucleo del Teatro Out Off. Il nuovo spazio teatrale, che si inseriva nell'onda di rinnovamento afferrata dalla città di Milano, acquisì una precisa fisionomia, che mantenne anche dopo il primo trasloco nel 1981 nel capannone di via Duprè, a causa di inagibilità della cantina. 

MEMORIE - "Da ragazzo non avrei mai immaginato che sarei cresciuto con questo lavoro e che sarebbe diventato la mia scuola, la mia identità, la mia scelta di vita", ricorda Mino Bertoldo con profonda emozione. "Il nostro è un lavoro di alto artigianato - continua il fondatore e direttore artistico -  e io ho sempre pensato che quando lavori bene chi ti deve giudicare prima o poi saprà bene come premiarti. Crediamo di aver dimostrato in questi anni di attività di saper fare il nostro lavoro, con scelte stimolanti e coraggiose, di aver gestito al meglio i rapporti economici con tutti". Il miglior regalo che lo spazio teatrale milanese potesse fare alla sua platea milanese è la pubblicazione del pregiato volume dal titolo Out Off trent'anni 1976.2006, curato da Mino Bertoldo con l'autorevole prefazione del critico teatrale Franco Quadri.

OFF - La pubblicazione, presentata lo scorso 5 marzo alla presenza degli Assessori Benelli, Sgarbi e Zanello, racconta in 252 pagine e attraverso 402 illustrazioni in bianco e nero le scelte e il percorso di una realtà teatrale, che si è radicata a pieno titolo sul territorio. "Trent'anni e molte vite per l'Out Off - scrive nella prefazione Franco Quadri -  Anche diverse case, a partire dalla prima, a fine novembre 1976, ingresso da quel grande cortile di viale Monte Santo, sotto le ringhiere di un vecchio caseggiato destinato alla sparizione, la sala da una parte, giù di qualche gradino, e il ristorante familiare dall'altra; quindi, dopo qualche stagione di vagabondaggio, la minisala con poche file di posti a due passi dal Ponte della Ghisolfa e infine, poco discosto, ancora nei quartieri testoriani, il trasferimento nell'ex cinema Eolo sulla Mac Mahon, ristrutturato in teatro-modello, grande scena bene attrezzata, ampia gradinata e in cima, di nuovo, l'eterno progetto del ristorante in fieri". Sfogliando le pagine, tornano tutti gli spettacoli che hanno fatto la storia dell'Out-Off: da Das Orgien Mysterien Theater  Azione N. 56 di Hermann Nitsch (1976) a Jack & Jackie di Antonio Sixty (1979); da Judith di Eugenio Barba (1988) a Elogia per una signora di Arthur Miller (1990); da Killer Disney di Philip Ridley (1999) a Solo come un cane di Enzo Jacchetti (2005).