Ascanio in Alba

Un flirt tra passato e futuro. E Mozart trionfa alla Scala

ASCANIO IN ALBA - All'interno del percorso mozartiano Ascanio in Alba, composto da Mozart nel 1771 su libretto di Giuseppe Parini, merita di essere centellinato per un motivo: da una parte c’è un astro imperiale come Maria Teresa D'Austria, dall'altra un enfant prodige quindicenne che si trova a fronteggiare una commissione asburgica. Nel midollo della celebrazione  c'è il matrimonio dell'Arciduca Ferdinando d'Austria e la sua consorte Maria Ricciarda D'Este. L'ineccepibile testo di Parini sceglie due figure allegoriche come Ascanio e Silvia per celebrare l'amore in questa briosa festa teatrale in due parti, a cui Amadeus inietta una fluidità musicale che già sfida la genialità.

OLTRE LA MODERNITÀ - Il sipario si alza su uno spazio bianco, una zona senza un'identificazione precisa, dove il ritmo viene scandito dal gioco di un gruppo di ragazzi. Il tempo acquista le sue sembianze quando una maestosa carrozza irrompe sulla scena con Venere. E' la divinità che mischia le carte del gioco e, nonostante le tribolazioni, l'amore è destinato a trionfare. La direzione di Giovanni Antonini punta a condensare l'opera, a concentrarsi sui passaggi chiave della composizione, a cercare una mediazione tra la strumentazione di ieri e quella di oggi. L'eccesso di teatralità fornito dall'interessante regia di Franco Ripa di Meana immortala questa messa in scena, rendendola raffinata ma al tempo stesso zeppa di modernità. Il furore del passato, tra le luci precise di Giuseppe Di Iorio e i costumi sobri di Carla Teti, perfora la spina dorsale del futuro attraverso le imprevedibili scenografie di Edoardo Sanchi.

UN FLIRT TRA PASSATO E FUTURO - All'occhio attento del regista non sfugge niente e così il presente può naufragare addirittura nello spirito della modernità, con la proiezione di un filmato che documenta il lavoro di restauro del Teatro Alla Scala. Ed è proprio in questo gemellaggio temporale, quasi fosse un flirt tra passato e futuro, e spaziale (Alba Longa- Milano) che si nasconde uno dei tratti vincenti di questo Ascanio in Alba, in scena alla Scala fino al 4 novembre. Il pubblico tributa lunghi applausi al cast, contornato dall'Accademia di canto del Teatro scaligero: Teresa Romano è principesca, Ann Hallenberg è sicura, Nino Machaidze è elegante, Tiberius Simu è indescrivibile.