Amor ch'a null'ho amato

Il nobile sentimento nella concezione di alcuni dei più grandi poeti

Mentre San Valentino si avvicina, in Italia si discute la legge sulle coppie di fatto. Chi dice sì, chi dice no, chi dice che gli omosessuali sono tutti di sinistra... Ma chi ama con cuore sincero è dalla stessa parte, quella di chi non smette di sognare, di chi crede che l'Amor sia quel motor "che move il Sole e tutte l'altre Stelle" (Dante). Da sempre i poeti hanno ragionato sul nobil sentimento...

MITO E COR GENTIL - Dal mito di Apuleio (Grecia 123-180 a.C.) di Amore e Psiche deriva tutta la concezione moderna dell'amore. Venere invidiosa della bellissima Psiche la vuole far innamorare dell'uomo più brutto, ma Eros lega a sè la principessa con una passione che le travolge i sensi. Una notte Psiche decide di vedere il volto del suo amante, pronta anche all'uomo più orripilante, pur di conoscere. Una goccia cade dalla lampada e ustiona il suo sposo: il dio va via e Venere scaglia la punizione. Solo alla fine, lacera nel corpo e nella mente, Psiche riceve l'aiuto di Giove, che, mosso da compassione, fa in modo che gli amanti si riuniscano. Psiche diviene una dea e sposa Eros. Con lo Stilnovo Dante (Italia 1265-1321) e compagni sublimano la figura della donna che come un angelo agisce sull'animo dell'uomo ingentilendolo. L'introspezione psicologica, l'autobiografismo, ignoto al medioevo, guardano già al Petrarca e più lontano ancora, al Rinascimento. Una nuova concezione dell'amor cortese sublimata dalla sua intensa sensibilità religiosa (il culto mariano con le laudi arrivato a Dante attraverso le correnti pauperistiche del Duecento, dai Francescani in poi), per poi approdare alla filosofia dopo la morte dell'amata, che segna simbolicamente il distacco dalla tematica amorosa e l'ascesa del Sommo Poeta verso la sapienza del Paradiso della Divina Commedia.

SORTILEGI E ANIME POETICHE - Ricorrenti sono in Shakespeare (Inghilterra 1564–1616) le coppie di amanti, più o meno fortunati. Amori tragici come Romeo e Giulietta, Otello, Macbeth e amori giocosi di Sogno di una notte di mezza estate, ma tutti uniti dal filo del sortilegio e della magia. Un'esperienza senza limiti in ogni campo dell'esistenza fu quella del poeta maledetto Arthur Rimbaud (Francia 1854–1891), alla ricerca assoluta dell'essenza della poesia. Egli scioglie tutti gli ormeggi, si spinge al suo culmine, mentre l'uomo comune si accontenta di nascondersi dietro le maschere sociali. Una violenza carnale nel colore squillante. Intensa e sensuale emotività nell'eloquenza di Pablo Neruda (Cile 1904–1973) che cantò l'amore e i problemi esistenziali, divenendo uno degli interpreti più appassionati del mondo sudamericano.