Quando il Cinema si tuffa in Piscina

"Hollywood Party", "Il Laureato"... quando la pellicola cerca la purificazione o la risata a bordo vasca

Aspettando le rassegne cinematografiche all'aperto, si suda nel frenteco zapping televisivo, a caccia di un programma interessante che non c'è. Piuttosto guardatevi un bel DVD! La colonnina di mercurio che sale ci indica come filo conduttore dei film da scegliere quello della piscina. Del resto l'acqua è un elemento simbolico da cui il cinema attinge instancabilmente: per comunicare la trasfomazione, il movimento, la rigenerazione della propria vita, ma anche altro.

A BORDO VASCA - A pensare alle piscine nel cinema, vengono in mente subito le cuffie colorate e le coreografie delle pellicole con Esther Williams: oltre al makeup water-proof  c'è di più. Tra i titoli più recenti, Giulia non esce la sera (DVD Euro 15,00): già la locandina fotografa i protagonisti Giulia (Valeria Golino) e Guido (Valerio Mastandrea) a bordo vasca. È proprio sottacqua che Giulia riesce a trovare il suo posto in un mondo che altrimenti non le appartiene, una realtà in cui anche Guido appare -è il caso di dirlo- un pesce fuor d'acqua: la piscina diventa in questo caso la zona franca in cui due solitudini si incontrano.

PALOMBARO - L'incomunicabilità la conosce bene anche
Benjamin Braddock, meglio conosciuto come Il Laureato, interpretato al cinema da Dustin Hoffman. Nel film di Mike Nichols lo vediamo ora mollemente adagiato su un materassino gonfiabile, abbronzarsi nell'inedia più totale, ma la scena "acquatica" cruciale del film lo vede invece con addosso una ridicola tuta da sub immobile sul fondo della piscina. L'audio della scena è in soggettiva, da laggiù ogni suono arriva attutito e inutile: esattamente come il mondo appare a Benjamin in quel momento di passaggio della sua vita. Memorabile lo scambio di battute: "Ben, che cosa fai?" e lui: "Direi che sto andando alla deriva. Qui in piscina..." (DVD Euro 12,50).

FILMICI LAVACRI - Anche Cocoon (DVD Euro 19,90) ha il suo simbolismo acquatico. La pellicola degli anni '80 diretta da Ron Howard racconta di un gruppo di vecchietti che scopre in una piscina dei bozzi di origine aliena (ovviamente gli anziani non lo capiscono), non appena iniziano a sguazzare nelle acque così contaminate, i signori riguadagnano quelle energie giovanili perdute da un pezzo. L'acqua come simbolo di vita ede energia: più chiaro di così! Il valore purificativo delle acque è ben evidente anche nel Film Blu (DVD Euro 9,00) di Krzysztof Kieslowski (per alcuni un polpettone...). Protagonista assoluta è Juliette Binoche, reduce dalla tragedia che in un incidente stradale le ha strappato la vita di figlio e marito: nei momenti in cui il dolore sembra più insopportabile, la vediamo immergersi nell'acqua di una piscina. Impossibile non pensare al desiderio di cancellare il senso di colpa di chi pensa: "perché loro e non io?".

PARTY IN PISCINA - Decisamente più leggero il senso della piscina di Hollywood Party (DVD Euro 25,00). Tutto il film di Blake Edwards è uno sberleffo alla Mecca del Cinema, ai clichés di quel mondo e dei suoi addetti ai lavori, nelle cui megaville non manca mai una piscina superlusso, solo uno dei simboli della fiera delle vanità. Lo straordinario Peter Sellers incarna un attoruncolo indiano precipitato in quel di L.A. chissà come: non ne combinerà una giusta. In una scena, un cameriere informa uno degli spocchiosi ospiti: "La sua signora è caduta nella piscina". Risposta: "Salvate i gioielli". Alla faccia della purificazione!