Cinema da Pesaro

Un festival senza red carpet o star, che regala sguardi inediti su culture lontane solo in apparenza

Alla 45ma edizione, la Mostra Internazionele del Nuovo Cinema di Pesaro continua a offrire agli spettatori mondi inesplorati, grazie al concorso dedicato alle nuove cinematografie, una rassegna dedicata al cinema israeliano e una retrospettiva su Alberto Lattuada. La giuria, composta da Valentina Cervi, dal regista Luca Guadagnino (autore di documentari e del film Melissa P.) e dal critico cinematografico de La Repubblica Roberto Nepoti, ha assegnato il premio più ambito al film Non è ancora domani (La Pivellina) di Tizza Covi e Rainer Frimmel.

CONCORSI E RASSEGNE DAL MONDO - Tra i film più interessanti in concorso Fixer: The Taking of Ajmail Naqshbandi, che indaga la vicenda dell'interprete afgano Ajmal, rapito in Afghanistan nel 2007 con il giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo. Il film emoziona, perchè tratta una storia a noi vicina, e indaga gli inquietanti motivi che portarono alla brutale uccisione del traduttore, mentre Mastrogiacomo venne rilasciato. Di grande interesse la rassegna dedicata al cinema israeliano contemporaneo, dove emerge in maniera inedita il tema della questione palestinese, offrendo nuovi punti di vista e spunti di riflessione. In questo ambito si distingue Checkpoint di Yoav Shamir, che mostra le zone di confine tra Israele e i territori palestinesi, la vita di ogni giorno dei soldati, il loro rapporto con le persone che cercano di attraversare il confine.

LO SGUARDO DELLE DONNE - Presenti anche molte regie al femminile, tra cui Slaves of the Lord di Hadar Friendlich. La storia di un'adolescente tormentata dal senso di colpa e di impurezza, che mette in scena magistralmente l'ossessione di aver peccato e il pericolo dello schiavismo al dogma religioso. Fuori concorso l'ultima opera della regista impegnata Simone Bitton, che in un film inchiesta ci racconta dell'americana Rachel Corrie, giovane volontaria uccisa nel 2003 da un bulldozer mentre cercava di difendere con il suo corpo una casa palestinese. Con Rachel, oltre all'interessante ricostruzione dell'incidente, la regista ci costringe a constatare che non tutte le vite sembrano avere lo stesso valore.

UN PO' D'ITALIA - Probabilmente di questi film impegnati poco o nulla uscirà nelle sale. Una speranza sembra esserci per La Fisica dell'acqua di Andrea Farina con Claudio Amendola e Paola Cortellesi, che ha vinto il premio del pubblico e forse verrà distribuito: è un film originale nel panorama della produzione nazionale e racconta una storia di ispirazione amletica attraverso gli occhi, per niente ingenui, di un bambino. Altre presenza italiane al festival sono state la retrospettiva sul cinema di Lattuada e il regista Marco Bellocchio, che in un incontro con il pubblico ha commentato ironicamente gli ultimi Nastri d'Argento: "Ricevo sempre riconoscimenti con riserva. Sono sempre premiato attraverso gli altri, certamente fa piacere anche così, ma non vinco mai direttamente".

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati