Che gran bel pezzo di Design!

Arriva il Salone del Mobile. Perché non parlare di Cinema?

Fanno da sfondo alle gesta dei nostri eroi su pellicola: sono oggetti cult di design e fanno parte della scenografia, dei costumi (e qualche volta della trama) dei film, rischiando di passare inosservati o, al contrario, di conquistarsi un'aurea di stile in tutto il mondo. Gli esempi sono sconfinati, ma ecco qualche esempio di design che buca lo schermo.

POLTRONISSIMA - Spy Story alla James Bond, action movie come Mission Impossible abbondano di telefonini di ultima generazione e orologi extra lusso, ma concentrandoci sull'interior design, gli esempi cinematografici arrivano anche dalla fucina italiana, a cominciare dal mitico Fracchia la Belva Umana, con la scena cult di Paolo Villaggio alla prese con una poltrona Sacco di Zanotta, debitamente sbeffeggiata. E cosa dire del monolocale affittato a Renato Pozzetto ne Il ragazzo di campagna? Accanto a un tavolo ribaltabile (tac!) e una sedia rotante (tac!) ci starebbe a pennello una coloratissima Stitch Chair di Cappellini (tac!). Ma è in Fight Club che fa il suo ingresso cinematografico il design democratico per eccellenza, nella scena in cui il protagnista Jack (Edward Norton) confessa la sua dipendenza per il nido Ikea.

DEVIL IN THE DETAIL - Era ieri quando sulla mitica Duetto Spider di Alfa Romeo il "Laureato" Dustin Hoffman correva come un pazzo per fermare il matrimonio di Elaine, la figlia di Mrs. Robinson. Vent'anni dopo tocca a un altro pezzo cult: la lampada Arco di Castiglioni, che appare ne L'Anno del Dragone di Michael Cimino, con Mickey Rourke. Oggi non c'è portatile cinematografico che non sia marchiato Apple: i tempi cambiano, ma gli sceneggiatori e gli scenografi puntano sempre a pezzi design di sicuro appeal. Sono particolari che fanno la differenza, perché "devil is in the detail" e lo sapeva bene Stanley Kubrik, maniacalmente attento a ogni minuzia nei suoi film. L'astronave Discovery di 2001 Odissea nello spazio è infarcita di chicche in stile "space age", con un design futuribile che influenzerà il gusto e la creatività di tanti progettisti: a cominciare dalle sedie "a uovo", a imitazione e reinterpretazione della "ball chair" del finlandese Eero Arnio, designer finlandese. E che dire di Alex e i suoi drughi, che in Arancia Meccanica si deliziano di Lattepiù su tavolini anatomici, da accostare alle sedute Him&Her di Fabio Novembre.

Pescando dal mare magnum delle pellicole più recenti ricche di oggetti design, chiudiamo con un utensile di cucina ironico, colorato, pratico e di sicuro impatto, praticamente contemporaneo: Voodoo, un ceppo portacoltelli antropomorfo, creato da Raffaele Iannello e ribattezzato "omino portacoltelli". Su E-Bay si porta a casa con 10 Euro, compare in Yes Man, con Jim Carrey.