The Aviator House

Un locale eclettico, capace di intrattenere l'ospite a ritmo di musica e buon cibo

Lui adora l'Africa, lei ama il musical e l'altro impazzisce per l'aviazione. Allora cosa decidono di fare? Aprire un ristorante davvero particolare.

UNA HOUSE UN PO' BIZZARRA - The Aviator House è la culla che custodisce, in perfetta armonia, tre grandi passioni. Protagonisti di questa nuova e promettente avventura sono Franco Oriot, già creatore del mitico Bastian Contrario, grande estimatore del continente nero, Chiara Becchetti, cantante ed esperta di musical, e il simpaticissimo Roberto Ferrari, noto personaggio di Radio Deejay nonché intenditore di aviazione. Realizzato in tempi da record (solo 45 giorni), The Aviator House è il luogo ideale dove trascorre una piacevole e intima serata tra amici, sia per cena, sia per gustare prelibatezze dolci o salate, oppure per bere semplicemente un drink. Si accede al locale attraversando un piccolo ponte di legno e, una volta entrati, il caldo, accogliente e ben arredato ambiente, curato dall'architetto Carlo Ravera, trasmette subito un grande senso di relax. Tre le sale in cui è diviso: un ampio ingresso, che fa un po' da palcoscenico a Chiara, la stanza dell'aviazione e quella dedicata all'Africa, ricordata fra tanti souvenir, fotografie e colorati dipinti.

CENETTA SFIZIOSA – Le creazioni culinarie, a base di pesce e carne, sono affidate allo chef Beppe Ricca. Fra gli antipasti, ecco il soufflé di patate con spuma di salmone, la coccotina di polpo con olive e capperi, lo sformatino di verdure con crema di formaggi aromatici, il tomino arrotolato nello speck e gratinato e il carpaccio di cervo. Fra i primi, o come recita il menu "all'acqua calda", troneggiano le paste fresche fatte in casa come le fettuccine al ragù di capriolo, il tortello di melanzane e robiola con salsa alle mandorle e quello di branzino con vellutata di basilico e scampi, ma anche i risotti, perfettamente mantecati come quello al radicchio con fonduta di Taleggio e crema tartufata o quello al Castelrosso e Amarone. Quanto ai secondi, primeggiano la costoletta di vitello ai pistacchi e pera, i medaglioni di vitello all'ananas e vodka, i bocconcini di struzzo all'olio tartufato, il filetto di manzo al Barolo e Brie, la tartare di tonno con mela verde e zenzero, la scottatina di spada alle erbe fini e il branzino (o l'orata) ai sapori dello chef. E per finire in dolcezza, la torta pere e mandorle servita calda con gelato o i bignè alla crema ricoperti da una colata di vellutata crema al cioccolato fondente. Il tutto accompagnato da un'ottima carta dei vini, un vero e proprio volo che attraversa il meglio delle uve: più di 100 le etichette in cantina, fra bianchi e rossi.

MUSICA, MUSICA, MUSICA - Ogni sera, ecco sopraggiungere puntuale l'intermezzo musicale dell'affascinate Chiara, che sfila per i tavoli esibendo la sua bella voce. Giusto per allietare la cena con un pizzico di fantasia e simpatia. Verso mezzanotte, invece, parte la musica orchestrata da dj Roberto. Ed è impossibile non lasciarsi trascinare dal sound. 

HAPPY HOUR NOTTURNO – La grande "rivoluzione" dell'Aviator House è l'Happy Hour notturno. Dal giovedì al sabato, dalla mezzanotte alle 2, è l'ora dell'aperitivo, fra taglieri di formaggi, salumi e bocconcini finger food (costo 7 euro). Intriganti i cocktail, ispirati alle passioni dei tre titolari. Compaiono pertanto quelli che ricordano la musica, come Mixer (vino bianco, ananas, zucchero, limone e soda) e Deejay (vino bianco Cointreau e fragola); quelli che rammentano l'Africa come Elephant (latte, mango e pesca), Masai (latte, ananas e frutti di bosco), Bingo Bongo (ananas, cocco, banana e fragola), Congo (rum, ananas, maraschino e lime), Guinea (gin, pompelmo e passion fruit), Senegal (tequila, birra e Red Bull); e quelli che si rifanno al musical come Liza Minelli (grappa, menta bianca e limone) e Grease (vodka, Martini dry, apricot e angostura).