Pavarotti Milano

In Galleria Vittorio Emanuele II, nasce un restaurant-museum dedicato al grande maestro modenese

Le vere stelle brillano all'infinito. E illuminano il nostro presente. Accade così che lo spirito del grande Luciano Pavarotti rivive in un ristorante-museo da poco inaugurato all'ombra della Madonnina, in occasione di Expo 2015.

Si chiama Pavarotti Milano Restaurant Museum, si trova nel cuore della Galleria Vittorio Emanuele II, al quarto piano dello storico edificio situato in Piazza Duomo 21. Proprio là dove di recente sono stati riaperti i suggestivi camminamenti sui tetti dell'elegante salotto meneghino.

Un luogo magico, a pochi passi dal Teatro alla Scala, dove l'eccellenza della lirica incontra l'arte culinaria del Made in Italy, grazie alla collaborazione tra Pavarotti International 23 e Seven Stars Galleria by Alessandro Rosso Group.

Qui, si viene accolti da un percorso espositivo che mostra cimeli, ricordi, ritratti, dischi e oggetti personali appartenuti al maestro modenese.

Nel cuore della Galleria Vittorio Emanuele II, nasce Pavarotti Milano Restaurant Museum

Nel cuore della Galleria Vittorio Emanuele II, nasce Pavarotti Milano Restaurant Museum

pavarotti milano, la magia della lirica e la genuinitÀ delle tagliatelle in galleria

Uno spazio di circa 600 metri quadrati costituito da sette sale e una lounge, con store e bar, dove la storia dell'uomo e la vita dell'artista incontrano la cultura gastronomica italiana.

Sì, perché se l'allestimento si ispira alla casa-museo del maestro sorta in quel di Modena, la proposta à manger rispecchia i gusti e le origini del grande tenore. In menu ci sono i salumi tipici, i tortellini e le immancabili tagliatelle al ragù, il suo piatto preferito.

"Forse non tutti sanno che Luciano amava mangiare, ma era anche un bravo cuoco", racconta Nicoletta Mantovani. "Aveva una grande passione per il cibo, per lui rappresentava un importante rito conviviale. A Modena aveva aperto un suo ristorante, l'Europa 92", prosegue la moglie di Pavarotti.

E l'atmosfera della location rievoca proprio l'ambiente rustico della campagna modenese, tra mattoni a vista e dettagli che richiamano la genuinità del mondo rurale.

Una genuinità che muoveva le azioni dell'artista italiano più conosciuto all'estero, impegnato a promuovere la cultura musicale e a sostenere i giovani talenti.

Lo stesso spirito con cui Alessandro Rosso dichiara di voler restituire la Galleria ai cittadini milanesi. "Deve essere a portata di tutti e tutti la devono conoscere", commenta l'imprenditore.

Di sicuro, un'esperienza da vivere. Sulle note di una delle più belle voci italiane di sempre, l'esperienza gastronomica si fa emozionante e democratica, con un menu a 15 Euro comprensivo di primo, antipasto di salumi e calice di vino. Lambrusco, naturalmente.