Gin Rosa

La vie en rose, con un tocco di gin. Lo storico locale di San Babila continua l'avventura nel segno del food

Quell'insegna storica ha sempre il suo fascino. Racconta della vecchia Milano, salottiera e rilassata. La città che ha fatto del bien vivre uno stile imitato e che, diciamolo, in preda alla frenesia del circolo vizioso laurà-danè spesso dimentichiamo. Quell'insegna che fa rima con aperitivo e con il celebre elisir rosso che porta il suo nome, oggi rivive nel segno del food. Non solo enoteca, dunque, il GinRosa si fa anche ristorante.

E così, nella centralissima Galleria San Babila, ha da poco inaugurato la cucina di uno dei più antichi locali milanesi che vanta addirittura l'attestato di Bottega Storica. Orchestrata dall'executive chef Massimo Moroni, cuoco navigato che ha fatto dell'arte gastronomica meneghina un credo. E che dopo le esperienze al Savini e al Don Lisander si è tuffato in questa avventura dal gusto rétro e dal piglio attuale. Ecco allora il risotto, specialità che da giallo si declina in verde, con fiori di zucca, carpaccio di capesante, tartufo nero e fragola. E ancora, colorati giardini di verdure di stagione con gamberi e melanzane affumicate o intriganti dolci come la charlotte di pere e fichi freschi. Oltre a chicche che omaggiano il luogo come la spuma al GinRosa con tournedos di manzo. Per assaporare il gusto de la vie en rose. Con un tocco di gin.