Oval, il tetris perfetto di musica e pensiero

L'artista sperimentale tedesco gioca con la materia plastica dei suoni e supera i generi

L'atmosfera è quella suggestiva del Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci. L'occasione è la preview di Audiovisiva, il festival dedicato alle esplorazioni musicali organizzato da esterni, in programma il 28 maggio, a Palazzo del Ghiaccio. Protagonista della serata di venerdì 25 marzo è stato Markus Popp, in arte Oval, artista sperimentale tedesco che, nella Sala delle Colonne, ha dato vita ad un set sonoro sintetico per presentare il suo ultimo lavoro, O.

LA SCIENZA E IL SUONO
– Oval, da oltre vent’anni, continua a tingere il panorama musicale di materia plastica, seguendo l'estetica sonora del Glitch, un genere di musica, modulata in frammenti, rumori e imperfezioni digitalmente incastrati. E del quale può ritenersi uno dei fondatori. Quella di Markus è l'arte di saper combinare suono e scienza, oltrepassando l'architettura standard della musica contemporanea. E ricombinando la natura dei suoni stessi. Popp riesce nelle sue produzioni a comporre una ambient asincrona, priva del sua celestialità a favore di un ancoraggio terreno. Negli anni, l'artista tedesco è riuscito a imporre una propria personale lettura del genere, influenzando geni della musica contemporanea come Bjork e Ryuichi Sakamoto, artisti che di sperimentazione vivono e con cui ha più volte collaborato.

MUSICA CONCRETA - La performance di Markus è un gioco di suoni scombinati che, grazie al suo computer, trovano una matrice comune. Dalle colonne della sala colano, sinuose, le composizioni musicali. Al tatto risultano incomprensibili, ma, una volta arrivate alla mente del pubblico seduto in silenzio sul pavimento, assumono tutti i significati che l'immaginazione riesce a dare. Prima e durante l'esibizione del produttore teutonico, il pubblico ha potuto camminare per le sale del museo, fermarsi nello splendido chiostro animato dal dj set di Seby (Club Silencio). E ancora, prender parte all'esibizione di musica concreta di Fabio Bonelli (PeopleFromTheMountains), ovvero un'installazione in cui materiali di scarto come carta e plastica sono riciclati e trasformati in strumenti musicali.  

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