Natale gourmet

Festeggiando al ristorante fra gioie e delizie

Il piacere di assaporare senza il pensiero di cucinare. Godendosi una festa di sapori. Questo è il bello del trascorrere il Natale al ristorante. Scegliendo tra la cena della vigilia e il pranzo del 25 dicembre nonché tra le ricette preparate da uno chef e i piatti di una rassicurante tradizione.

CHARME & CHEF - Originalità e tipicità. Servite in un luogo salottiero ed elegante. La cena della vigilia di Natale al Nectare è firmata dallo chef Giovanni Caracciolo, in un andirivieni fra memoria e contemporaneità. Nel senso che ci sono i tortellini in brodo alla modenese maniera e gli scampi saltati con timo fresco su chicche di semolino dorato e salsa di Gorgonzola dolce; il cappone con la mostarda di pere e la zuppa creativa di rombo, capesante e mazzancolle su lenticchie umbre e pomodoro in tempura; e un finale con cestino di croccante, crema di mascarpone, pere caramellate e filangé di basilico fresco. Pranzo di Natale, invece, a Il Giardino del Naviglio, dove lo chef Ivan Olindo prepara prelibatezze moderne in una delle zone più suggestive di Milano. Ecco allora la capasanta rosolata alle erbe di montagna e gratinata al fior di latte; il fagottino ai fingerli in crema di formaggella bergamasca alle polveri del sottobosco; il risottino ai gamberi rosa e provola affumicata mantecato con crema al basilico; e la composta di mare, omaggio a tonno, orata, gamberi e mediterranei profumi. Orto, aia e acqua salata, riletti con estro dallo chef Augusto Tombolato, poi, al Casanova del Westin Palace di piazza della Repubblica. Sia per la cena della vigilia, quando sperimentare ravioli di burrata in guazzetto di gamberi rossi oppure vellutata di zucca con crocchette d'anatra e foie gras scottato. Sia al natalizio pranzo, fra velo di sfoglia fresca con granciporro e cime di broccoli e tacchinella farcita con mele, prosciutto di montagna, pistacchi di Bronte e tartufo nero.

COME A CASA - Per stare in famiglia serviti da una simpatica famiglia (i Masciullo), l'indirizzo giusto è quello della Trattoria de la Trebia, dove il Natale segue un tradizionale rituale, di cui sono complici vol-au-vent con fonduta, tortellini in brodo di cappone, fusilli di pasta fresca con carciofi e rucola, risotto al Barolo, tacchino ripieno, tagliata di manzo con funghi porcini, agnello sardo al forno con patate e panettone con cioccolata calda. Cuoco Ennio è invece il padrone di casa della Taverna Poma, pronto a deliziare i commensali con le sue pietanzine sfiziose, come gli involtini di tonno affumicato e asparagi su songino e scaglie di pecorino, il risotto di zucca e porcini, i ravioli di branzino con burro dorato e frutti del cappero e i medaglioni di tacchino farcito alle castagne con spadellata di patate e porcini. E se venisse voglia di pesce vestito a festa? Et voilà le ittiche bontà di Gente di Mare, proposte a pranzo in un'oasi glicine-argentea: parmigiana di pesce spada, polpettine di gianchetti con zucchine, polipo alla ligure, polenta con fonduta e moscardini, ravioli di branzino al ragù d'astice, risotto con polpa di granchio e filetto di branzino alla siciliana. Ancora filetti a go go, ma di angus argentino, di vitello e di maiale, da Carne e dintorni che serve anche uno gnocco fritto con salumi e fa uno strappo alla regola preparando pure un menu di mare.

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