Buon Natale

Tanti indirizzi per un pranzo all'insegna dei sapori all'italiana

Non avete voglia di cucinare per Natale? O semplicemente desiderate sedervi a tavola ed essere serviti e riveriti di tutto punto? Ecco allora qualche dritta per un pranzo natalizio con i fiocchi. Nella maggior parte dei casi i menu sono ideati ad hoc per l'occasione, con chiosa di pandoro e panettone.

LA TRADIZIONE - Conoscete le ricette d'Abruzzo? No? La Taverna del Gran Sasso per il pranzo di Natale mette in tavola arrosticini, scrippelle 'mbusse, pasta fresca alla chitarra e agnello al forno. Viaggio nella memoria emiliana, invece, a Il Castelletto, fra culatello di Zibello, lasagna al ragù, anolini in brodo di cappone e bolliti con salse e mostarde; e un tuffo in mare all'Enjoy 131, nuotando fra scampetti, gamberetti, ostriche, fasorari, carpacci di tonno, salmone e pesce spada e aragosta alla catalana. A tutto Sud, poi, Da Giulia, zigzagando fra timballetti alla siciliana, burratine di Andria e gemelli di pasta fresca con gamberetti, asparagi e zafferano; nonché agli Amici del Liberty, dove assaporare i calamari ripieni di orata e verdure e i ravioli di ricciola con vellutata di frutti di mare. Tradizione con tocco d'estro, infine, alla Tenuta del Boscone, in provincia di Lodi, il cui menu si mette in equilibrio fra tipico e originale. Della serie: quiche ai carciofi e fonduta di raspadüra, risotto al grass de rost, cappone ripieno ai marroni, purea di ceci e cipolline glassate e Gorgonzola soffiato con crostone allo scalogno e miele di castagno.

L'INNO CREATIVO - Amate i sapori antichi rivisitati in chiave contemporanea? Al ristorante Casanova, il pranzo natalizio rende onore alla tacchinella, farcendola con mele, prosciutto di montagna, pistacchi di Bronte e tartufo nero; e alla vitellina da latte, vestendola di nocciole e abbinandola a cuori di carciofi stufati. A Il Giardino del Naviglio, invece, potete sperimentare il risottino ai gamberi rosa mantecato con provola affumicata e pesto e i ravioli di kamut agli asparagi e mandorle con pancetta croccante al burro versato; e al Roof Garden di Melzo, la tartare di branzino all'olio extravergine di oliva,lime e menta; le capesante appena scottate con crema di ceci, sale affumicato e timo; i cannelloni ripieni di castagne e pinoli con ragù di piccione e pioppini; il riso carnaroli ai carciofi mantecato con Robiola di Roccaverano; e il controfletto di capriolo con salsa al ginepro, pere martine al vino rosso e crocchette di patate al pepe nero.

LA LIBERTÀ - Se, d'altro canto, volete pasteggiare à la carte ma volete pure la certezza di un prezzo stabilito, a Il Mosto Selvatico, con 60 euro potete scegliere un antipasto, un primo, un secondo e un dessert da un menu ricco e ricercato, ritmato da cotechino di Cinta senese su puré di lenticchie; sformatino di polpo caldo con pesto di rucola; cappelletti mantovani in brodo di cappone; risotto mantecato ai porcini di Borgotaro e Castelmagno; millefoglie di lasagne all'ischitana; e filetto alle pere Williams e Roquefort. E per essere liberi liberi anche nel conto? Puntate dritto a Le 5 Terre o lasciatevi tentare dai Capricci Mediterranei.