Two Door Cinema Club

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Two Door Cinema Club

AUTORE
Felice Arborea
DATA NEWS
lunedì 23 maggio 2011
ARGOMENTI
Concerti, Two Doors Cinema Club, Magazzini Generali, Elettronica, Rock, Pop

Un'effervescenza elettro rock tutta irlandese

Fa caldo e l’aria è appiccicaticcia. C’è fila all’ingresso dei Magazzini Generali per assistere al concerto dei Two Door Cinema Club, una delle band rivelazione del 2010. Il trio d’oltremanica, dopo aver annullato la data sold out di dicembre, torna in Italia portando sul palco tutta quell'effervescenza elettro rock che li contraddistingue.

APRO PARENTESI – Ad aprire il concerto del trio nord irlandese ci pensano gli Ancien Régime, gruppo tutto italiano, che ha conquistato il pubblico con un sound Made In England ’80, gli anni di Joy Division/New  Order e dei The Smiths. I romani propongono brani ben articolati con una super batteria e una voce che ricorda a tratti le ansiose melodie di Ian Curtis. Niente male.

I CAN('T ) TALK 'CAUSE I'M DANCING – Coinvolgono e travolgono. La temperatura aumenta e le sonorità energiche del terzetto non aiutano ad attenuare il calore del pubblico che non riesce a rimanere fermo. La loro musica gode di un'andatura irresistibile, figlia di un pop giovane e dal sapore britannico. Da Cigarette in the Theatre a Undercover Martyn, i ragazzi di Bangor non cercano virtuosismi strumentali e acuti senza fine, ma solo una giocosa e scanzonata serie di avventure musicali. Fresche, semplici e ritmate.

TURISTI NON PER CASO – L’album d’esordio, Tourist History, uscito in UK a marzo 2010 e prodotto dall’ormai leggendaria Kitsuné, ha riscosso subito un notevole successo, lanciando la band sui palchi di tutto il vecchio continente, come headliner e come gruppo spalla dei Phoenix. Dieci tracce per un totale di trentadue, curiosi, minuti. Esplorano e miscelano una forte componente del pop di ultima generazione britannica, lo stesso dei Vampire Weekend e dei Bloc Party, dei quali sono stati designati successori (forse con una leggera fretta). Le sonorità esotiche non mancano. E le sessioni ritmiche da World Music e una giusta impronta elettronica fanno danzare e anche un pò sognare. 

Così in una calda serata primaverile si torna a casa con una frizzante ondata di allegria e un motivo da canticchiare. Magari di giorno e al sole.

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