Trilok Gurtu

Ibridità sincera dal ritmo della pioggia

Trilok Gurtu entusiasma il pubblico numeroso, accorso al Teatro degli Arcimboldi in occasione della terza serata della rassegna Nu Music a cura della Fondazione I pomeriggi Musicali.

Entusiasma soprattutto per la maestria sullo strumento, ibrido di percussioni, pezzi di batteria, tablas e... suoni d'acqua! Le dieci dita battono con indipendenza vertiginosa, al ritmo della pioggia. Scalda gli animi nonostante la compostezza dei velluti del teatro, soprattutto quando parla in un italiano, zoppo ma sincero, e invita il pubblico a seguirlo nel canto.

Lo accompagna il virtuoso chitarrista Jan Ozveren, con sonorità dal sapore bluesy-manuche. Trilok sostiene la ritmica assieme al contrabbassista italiano Stefano Dall'Ora. A completare l'ensemble, la voce del violino di Carlo Cantini srotola sinuosi temi all'unisono con il flauto traverso dell'australiano Phil Drummy.

Il concerto si apre con un incalzante funky indiano e poi arrivano i ritmi dispari. Raffinati si mescolano i timbri degli strumenti, dal flauto al sax soprano, passando per didgeridoo e santoor, dal violino alla melodica, giungendo al dilruba, a creare atmosfere più dilatate e sospese. Mescolanza di generi e sonorità, che affonda il comun denominatore nell'esperienza di Trilok, e nel fascino di Bombey.
© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati