The XX: la nuova new wave

Melodie elettroniche e voci calde gli ingredienti di un concerto breve ma soddisfacente

Nella musica degli XX c'è molto più di un flirt con la musica elettronica. Nel concerto del 5 luglio all'Alcatraz è emerso a chiare lettere. Le ispirazioni della band sono da cercare nella new wave oscura degli anni '80, abbigliamento e immaginario provengono da lì. Le sagome della band proiettate su un sipario bianco ad inizio concerto ricordano il video di Boys don't cry dei Cure. L'ossatura musicale, però, è composta da drones, tastiere e programming, gli strumenti "reali" sono chitarra e basso, con qualche tamburo e timpano incorporati nella console.

Il palco è grande per queste tre figure vestite di nero ma la coreografia delle luci supplisce alla staticità del trio. La contrapposizione maschile e femminile crea dinamismo nella struttura delle canzoni altrimenti troppo simili. Non mancano certo gli spunti interessanti, divagazioni strumentali, appigli più danzerecci e altri più dark ma la sensazione è che manchi qualcosa. D'altronde canzoni come Crystalised e Teardrops hanno le carte in regola per piacere in toto. Le potenzialità ci sono, bisogna solo aspettare il prossimo album e il prossimo concerto.