The Other Side of Music

Milano torna ad essere young e sceglie un dicembre musicale pieno di concerti tra sperimentazione e sprint creativo

Ogni tanto fa bene respirare un po' di aria nuova. Sarà l'aria frizzantina prenatalizia, sarà la voglia di mettere il naso fuori dal solito star-system, sarà la voglia di miscelare diversi generi per chiedersi ancora l'ennesima volta: "Cosa sarebbero questi giorni senza musica?".

NORD & SUD - In una sera gelida ci può stare pure bene una serata in compagnia dei Mum (3 dicembre, Magazzini Generali), che portano dall'Islanda un fascio luminoso di elettronica: è vero che c’è sperimentazione, ma nel nuovo album da ascoltare dal vivo c’è ancora una scia tipica di sonorità nordiche. Le track in questione sono in Go Go Smear the Poison Ivy. Nei dintorni geografici c'è un'altra faccia della Svezia: musica aggressiva come quella degli Hardcore Superstar al music Drome (12 dicembre). I flussi infuocati si alternano sul palco della Salumeria della Musica con la musicalità argentina di Gerardo Di Giusto e Carlos Buschini (6 dicembre).

MUSICA FATTA IN CASA - Provate a trovare una via dei colori folk e blues oppure funk e soul in qualche angolo della città. Affidatevi alla voce dell’americana Annie Clark, in arte St. Vincent (10 dicembre, Casa 139) per la prima scelta, oppure ai californiani Maroon 5 (16 dicembre, Alcatraz) per la seconda. It Won’t Be Soon Before Long è la nuova trovata discografica di Adam Levine e compagni, che tira in ballo qualche nome appiccicoso degli anno ottanta come Prince e Michael Jackson. La musica fatta in casa nostra non è poi così male se indossa eccessi di vivacità. Non sarà facile diluire l’esuberanza scenica di Roy Paci & Aretuka (20 dicembre, Rolling Stones), che con la sua tromba è pronto a farci surriscaldarea pochi giorni dal Natale. E se la musica fosse anche cura e riflessione? Alitate sulla nuova anima musicale di Cristina Donà (20 dicembre, Music Drome), ma preparatevi pure ad una serata musicale fuoriporta: a Seregno suonano i Joycut, un distillato made in Bologna di brit-pop e non solo. Devono la loro notorietà a MySpace: e poi dicono che il Web non è una via di salvezza per emergere aristicamente!