Sikitikis

Al Live Forum, dal vivo "Le cose belle" della band cagliaritana

"Questa sera hanno suonato tre band con i nomi più brutti in Italia". A dirlo è Diablo, il cantante dei Sikitikis, che chiude la serata di venerdì 29 marzo con il suo sorriso malizioso. Il quartetto cagliaritano presenta il suo nuovo disco Le belle cose al Live Forum, graziosa depandance del più noto e mainstream Forum di Assago. L'album, pubblicato a fine anno in free download su Rockit, vanta per la prima volta l'uso di una chitarra, per di più acustica. Il pop dei Sikitikis però non perde la sua incisività elettronica come dimostra Col cuore in gola, anche se i testi si fanno più lineari e narrativi: due buoni esempi sono Amori stupidi e La mia piccola rivoluzione.

TRA NONSENSE E ROMANTICISMO
- La band estrae numerose chicche dal precedente lavoro Dischi Fuori Moda e il pubblico apprezza in particolar modo Voglio dormire con te e Tiffany, due veri e propri cavalli di battaglia, in bilico tra nonsense e romanticismo. Ad aprire la serata Il Fieno, giovane band di stanza tra Milano e la Valle D'Aosta. Nella breve performance propone un estratto di pop wave dalla sezione ritimica martellante e dai testi agrodolci, una voce profonda e sofferta, arrabbiata e rassegnata. Nel loro repertorio di brani autografi spicca la reinterpretazione di Vincenzina e la fabbrica che i quattro dedicano a Enzo Jannacci, scomparso poco prima del live.

ENERGIA ROCK'N'ROLL - Dopo un veloce cambio la musica salta indietro di qualche decade con I Cosi. Il trio milanese dal vivo sprigiona una grande energia rock'n'roll. Batteria vigorosa e chitarra ritmata si muovono su melodie che profumano di anni Sessanta, virano in Rosa su una serenata latineggiante e risorgono beat in Mani. La cover di Storia d'Amore di Adriano Celentano riassume i diversi aspetti di una band che riesce a celebrare il passato con la spavalderia del jeans strappato e della maglia a righe. Classici che vogliono e sanno essere contemporanei. E ripensando alle parole di Diablo vien da dire che in fondo i nomi non sono così importanti.
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