Roberto Gatto

Ottimo jazz italiano per il tributo al Quintetto di Miles Davis

Signore e Signori benvenuti al Blue Note. Questa sera suoneranno per voi... Dado Moroni al piano, Flavio Boltro alla tromba, Daniele Scannapieco al sax, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria.

Chi meglio di loro per un tributo al famoso Quintetto di Davis, in attività dal '64 al '68, che oltre a Miles vedeva la presenza di alcuni musicisti che a loro volta di lì a poco sarebbero diventati grandi leader ed indiscussi protagonisti della scena del jazz: Herbie Hancock, Wayne Shorter, Ron Carter e Tony Williams batterista simbolo per Gatto. Da questo culto per Miles Davis nasce la voglia di suonare quella musica e quei pezzi. I ragazzi radunati da Roberto non sono scelti sicuramente a caso, tutti grandi musicisti e forti conoscitori di Miles, ma di sicuro non cloni.

Il progetto porta il sound del quintetto in tutt'Italia da Mestre a Palermo.  Vederli è bellissimo, si divertono nel suonare i pezzi con i quali si sono avvicinati al jazz e che ora padroneggiano con facilità, poichè il cervello non deve più pensare a note ed accordi, ma solo alla musica. Il suono di Boltro è fantastico e ha un fraseggio modernissimo, sempre con un occhio alla tradizione. Scannapieco è un giovane talento del Sud dal suono potente e articolato. Dado Moroni... che dire di Dado. Un musicista grandissimo sotto ogni aspetto, con un pianoforte forse troppo piccolo per la sua stazza. Fantastico sentir cantare Rosario Bonaccorso mentre fraseggia al contrabbasso e Roberto dialoga con lui utilizzando tutte le sonorità che le sue bacchette possono offrirgli aiutandosi anche con una bottiglia di verto. Il Jazz italiano gode di ottima salute e si vede!
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