Ray Gelato

Un'onda Swing che fa danzare

Mentre attendo l'ingresso sul palco di Ray Gelato cerco di ricreare attorno a me l'atmosfera che respirai ad Umbria Jazz, dove vidi per la prima volta questo signore dello Swing. So già che sarà come entrare in un film ambientato nell'america degli anni 40 dove musiche e culture si incontravano fino a creare quell'immaginario a noi noto del ghetto italo-americano.

Mi aspetto già Ray in doppio petto che mi farà ballare, sorridere e ricordare le mie estati a Perugia durante la kermesse più famosa in italia e all'estero del jazz. E a Milano? Ray e i suoi Giants cosa regaleranno? Eccoli salire sul palco...  "Ledies and Gentelmen... RAY GELATO!!!"

L'ensemble è elegantissimo, gli strumenti brillano sotto le luci del Blue Note; il contrabbasso scandisce le note con un walking veloce e potente, batteria e piano lo seguono. Ecco che le dita del pubblico iniziano a picchiettare sui tavoli. E' impossibile non lasciarsi trasportare dall'onda dello Swing!

Questi "ragazzi" sanno davvero come stare sul palco, suonano, scherzano, si pendono in giro, e le nostre mani applaudono. Ray canta i calassici dello Swing senza tralasciare però brani in un italiano come dire... personale. Oltre alla partecipazione ad Umbia Jazz, Ray è stato ospite in svariate trasmissioni televisive. Ha fatto ballare persino Sir Paul Mc Cartney e la regina d'Inghilterra. Purtroppo nel locale i troppi tavoli hanno reso difficile la danza. Lo Swing è un'onda e incatenarla tra i tavoli di un ristorante è un peccato.