Quando la Nightlife vide la luce

Negli anni '70 nascono il concetto di vita notturna, la Disco Music, le balere

Com'erano la musica, l'arte e la vita notturna degli anni '70, quando le rivoluzioni si facevano ancora a colpi di ideali e quando si viaggiava a bordo del mitico furgoncino Volkswagen, divenuto emblema della vita "nomade" degli hippy e che ha compituo da poco 60 anni?

IN PRINCIPIO ERA LO STUDIO 54
- Fra pantaloni a zampa, minigonne cortissime, fantasie geometriche dai colori psichedelici e acidi o dai grandi fiori sgargianti, la nightlife, intesa nel senso contemporaneo, vede proprio i suoi inizi in quegli anni. Erano i tempi del leggendario Studio 54 di New York, dove Andy Warhol era di casa e dove si incontravano star o chi divo voleva diventare, ottenendo almeno quei famosi 15 minuti di celebrità di cui Warhol parlava. Egli era solito immortalare i personaggi delle notti all'insegna dell'eccesso e della liberazione da ogni inibizione. Fra questi Andy incontrò anche il giovane fotografo David LaChapelle, che al 54 lavorava. Da quel momento la scalata al successo di David iniziò, fino a renderlo oggi uno dei più famosi. Nightlife, musica ed arte andavano a braccetto, poichè la notte era il momento più creativo per gli artisti, assetati di ispirazioni, che trovavano però molto spesso in ogni tipo di droga la loro musa... Negli anni '70 si sviluppa quindi la Disco Music, la cui regina è Donna Summer, accompagnata da Gloria Gaynor e a far da re James Brown, padre del Soul e del Funk. Il film che consacra la Disco Music e il popolo della notte è sicuramente La Febbre del Sabato Sera con John Travolta, fra palle luccianti e luci psichedeliche che danzano sul dance-floor, tra fularini al collo, camicie aderenti su pantaloni a zampa e gare di ballo. Di certo non possiamo dimenticare i Bee Gees e gli Abba.

ANIME DA BALERA - Ma dagli States passiamo all'Italia... Come venivano vissuti quegli anni da noi, quando chi qui sta scrivendo stava per nascere? Nel Bel Paese non era ancora radicato il concetto di discoteca inteso all'americana. Fra le poche c'era il Piper Club di Roma, da cui passarono tutti i più celebri cantanti italiani. Ma non dobbiamo vergognarci di essere stati indietro. Noi avevamo le balere! Che fossero in paesi più o meno grandi, erano le balere e i bar i veri ritrovi delle persone, più o meno giovani. Qui si alternavano gruppi musicali con un repertorio vastissimo di canzoni, che andavano dal ballo liscio al rock d'oltroceano, a quello inglese, fra brani originali e cover di Beatles and friends. E' interessante sentire la voce di chi ha vissuto e ha reso vivi quegli anni, il Signor Arrigo, che suonava e cantava nei Simul Diu, band lombarda che ottenne un buon seguito, facendo da spalla anche a gruppi noti, come I Nomadi. "Da ragazzi ci si trovava appunto nelle balere e noi suonavamo un po' di tutto, per accontentare ogni tipologia di pubblico - Racconta Arrigo - Non era come oggi che i giovani hanno già tutti i mezzi per divertirsi. Ci bastava poco. C'era chi scappava di casa e faceva tranquillamente l'auto stop per raggiungere il ritrovo. Soprattutto nei paesi piccoli, non si aspettava altro che arrivasse qualcuno a portare la musica. Quando andavo ai concerti, mi scrivevo gli accordi su un taccuino, poichè non si trovavano molti spartiti. E si era disposti a fare sacrifici pur di suonare, anche non pagati, solo per una cena. Un Capodanno in montagna, al freddo e con la neve, feci 50 Kilometri in motoretta con un amico, mentre io tenevo il tamburo della batteria fra le gambe!" Di certo quelli erano altri tempi e con gli anni la nightlife è andata modificandosi. Basti pensare solo agli orari: una volta si amndava in balera già alle 21 e a mezzanotte si era a casa. Oggi a mezzanotte magari si è ancora a casa o a cena, pensando a cosa fare...

SOUND OF '70, OGGI A MILANO - Nel capoluogo meneghino sono molte le serate all'insegna della musica degli Anni Settanta. Non c'è locale che si rispetti che, se fa Revival o Commerciale, non metta qualche pezzo storico di quei tempi. Unico nel suo genere è Sound of '70 (Via Ciaia 4 - Tel. 02 6688738), dove si respira un'aria davvero Seventies.  Fa anche da ristorante e programma musica soul, funky, rock, disco anni '70. Nel locale tutto è a tema... dall'arredo, che presenta elementi tipici di quegli anni come una Lambretta Special del '69, alla musica. Il materiale discografico è esclusivamente su vinile!