Quando la Musica è "Nuda"

Il duo Magoni-Spinetti ammalia il Carroponte tra tecnica ed emozione

La siepe gioca con le luci mentre un microfono e un contrabbasso, adagiato a terra, aspettano di prendere vita. Basta questo ai Musica Nuda per stupire e coinvolgere il pubblico del Carroponte. Il duo, nella serata del 3 luglio, ha dimostrato una grande professionalità. I veloci tocchi alle corde di Spinetti si armonizzano alla perfezione con il meraviglioso strumento che è la voce di Petra Magoni.

Una voce che tocca livelli altissimi, interpretando canzoni autografe e omaggiando artisti quali Lucio Dalla e Giorgio Gaber. I brani, spogliati da ogni orpello, brillano grazie alla tecnica di entrambi. Il jazz avvolge Kiss, Come together e Another brick in the wall. Esplora i ritmi più accesi con Rimando, scritta da Max Casacci dei Subsonica. Si insinua nella melodia romantica di Lei colorerà. I vocalizzi di Petra scalano il pentagramma con facilità. Virtuosismi che non sono fini a se stessi, ma che scaldano e riempiono l'aria. Nel bis, Magoni-Spinetti segnano il punteggio più alto con il trittico Roxanne, Il cammello e il dromedario e Guarda che luna, che chiude il concerto con un acuto che manda in feedback il microfono. Ma i fan non ne hanno abbastanza, reclamano i Musica Nuda per un'altra canzone. La melodia agrodolce de La vie en rose saluta un concerto in cui tecnica ed emozione sono stati una coppia inscindibile.