Concerto Massimo Volume Leoncavallo - Milano

Poesia a Massimo Volume

La band bolognese racconta il suo ultimo album, Cattive abitudini, al Leoncavallo

"Mi piace suonare a contatto con il pubblico, ti mette addosso quell'agitazione positiva, dimentichi dove mettere le mani..." commenta così Emidio Clementi il concerto milanese dei Massimo Volume. Il pubblico era numeroso davanti al palco del Leoncavallo, quello delle grandi occasioni. Il salone era gremito, i volti delle persone erano concentrati sulle parole, recitate da Clementi, mentre la musica insieme violenta e dolce tesseva un tappeto fitto e importante.

Il modus operandi della band rimane quello degli esordi: chitarre esaltate che accompagnano e completano i versi declamati da Emidio, mentre suona il basso. L'ordine di esecuzione dei brani rispetta quello dell'album Cattive abitudini, il loro primo dopo la reunion dello scorso anno. Una sfilata tra gli immaginari desolati, corrotti e puri della band, sostenuti dalla musica potente. Da un lato la compostezza di Egle e la batteria di Vittoria sanno rassicurare visivamente ma esplodono con eleganza. Sul fronte opposto Stefano si fa mezzo del suono, muovendosi e distrocendosi con la sua chitarra. Il bis, cinque pezzi in tutto, pesca nel repertorio storico del gruppo, da Lungo ai bordi a Ororo.

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