One Republic: lezioni di pop

La band in Italia per un'unica data non fa il pienone, un concerto seguito dai veri fan e pochi altri

I Magazzini Generali per il concerto dei One Republic, il 30 aprile, non sono certo pieni come si potrebbe immaginare. Il pubblico presente riempie si e no metà sala, ma è un pubblico di veri affezionati. Le canzoni della band sono sulle labbra di tutti, dalle più giovani ai più grandi. Ryan Tedder e compagni di band sono dei musicisti capaci, le melodie sono realizzate per catturare e rendere piacevole l'ascolto. Il pop è la traccia principale ma le sfumature hanno un retrogusto che va dal rock al pop più orchestrale, grazie al violoncello che in alcuni brani va a sostituire il basso, e all'organo suonato da Ryan. I classici della band, come Apologize e Stop and stare, non mancano, così come non mancano i numerosi flash per immortalare la band.

Tedder è completamente a suo agio nel ruolo di leader, si muove spesso e occupa tutta la larghezza del palco, oltrepassando spesso la linea delle luci e diventando quasi invisibile a tutti, se non alle prime file. Nella scaletta viene introdotta anche una versione alternativa di 7nation army dei White stripes che confluisce in Sexy back di Justin Timberlake. Una scelta improbabile che però il pubblico accetta intonando il famoso passaggio musicale e scatenando le danze sul ritmo coinvolgente della seconda. Chiude la serata la title track dell'ultimo album, Waking up. Un risveglio brusco perché si è costretti ad uscire in fretta per l'allestimento del club per il venerdì sera da ballare.
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