Nina Zilli, nuova reginetta del soul

Da Sanremo a Sesto San Giovanni: la voce rivelazione del Festival tra i neon rossi del Carroponte

A vederla ancheggiare sulle note di My girl, dell'indimenticato Otis Redding, viene nostalgia di un tempo mai vissuto. Ma come fa Nina Zilli, 27 anni, a sprigionare una tale potenza evocativa? La risposta è nel personaggio, nella musica e nel talento. Quando arriva sul palco del Carroponte il 29 giugno la sua Smoke Band ha già riscaldato il pubblico con una sessione strumentale dal sapore soul, in stile vecchia Motown. La voce limpida, graffiante, sicura della Zilli si inserisce come un altro strumento e trasmette subito una sensazione di completezza.

Il live va avanti tra omaggi ai fasti del rythm&blues (I'd rather go blind di Etta James) e le radio hit più celebri (L'uomo che amava le donne, direttamente da Sanremo, e 50mila, incisa con Giuliano Palma), che il pubblico canta a memoria. Sul palco Nina si muove come una diva d'altri tempi: ammicca, gorgheggia, balla e si diverte. L'effetto vintage è trascinante come i refrain delle sue canzoni, scandite da innesti di fiati e irresistibili coretti doo-wop. Nel finale una lieve pioggia prova a disturbare il bis, ma non basta a togliere il sorriso dalle labbra e la voglia di fischiettare.