Recensione concerto The Rapture - Milano

Nel Tunnel dei Rapture

La band americana conquista il pubblico del Tunnel a colpi di indie rock e dance punk

"Concerto esaurito" recitano i cartelloni. Lunedì 7 novembre, lo show degli statunitensi The Rapture ha registrato il sold out. Nonostante ciò, in tanti non hanno desistito dal far la fila nella speranza di poter entrare.

Sessanta minuti di musica, ritmati dal canto in falsetto di Luke Jenner, dalla batteria di Vito Roccoforte e compagni che hanno proposto una selezione di brani tratti dagli album In the grace of your love (2011), Pieces of the people we love (2006) e Echoes (2003). Si parte con il beat elettronico di In the grace of your love, seguito dal sound dance di Never die again, mentre Pieces of the people we love, Get myself into it e la travolgente House of jealous lovers riportano al passato. Nota dopo nota, cresce l'attesa per Echoes, celebre brano grazie al telefilm inglese Misfits: con quell'intro di chitarra, sono sufficienti pochi attimi per riconoscerlo e far scoppiare di gioia i fan. Un concerto breve ed emozionante. Peccato non abbiano regalato al pubblico Roller Coaster, inserendo in scaletta qualche pezzo in più dell'ultimo disco. Se avessero dato maggiore spazio a In the grace of your love, la serata sarebbe stata ancora più frizzante.

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