Musiche da Oscar con Luis Bacalov

Il maestro Argentino con l'orchestra la Verdi conquista l'Auditorium di Milano: "Dobbiamo salvaguardare La Verdi. E' una signora orchestra!"

Luis Bacalov entusiasma l'Auditorium di Milano incontrando l'orchestra la Verdi per un concerto con musiche da Oscar.

BACALOV E LA VERDI - E' tesa l'orchestra La Verdi di Milano. E' legittimo quando di fronte ti trovi un compositore e direttore d'orchestra come Luis Bacalov. Il maestro è in camicia e pantaloni neri: il tempo di salutare il pubblico e poi il viaggio parte alla riscoperta delle colonne sonore da Oscar che hanno segnato la storia del cinema. Circoscrive l'atmosfera l'omaggio ad Ennio Morricone con il quartetto musicale tratto dai film Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri, Mission di Joffé, C’era una volta il West e Il brutto, il buono e il cattivo di Sergio Leone.

BACALOV E MORRICONE - La performance mette in chiaro le differenze che contraddistinguono i due premi oscar: da una parte Morricone che predilige esecuzioni più esuberanti dallo stile in pompa magna, dall'altra Bacalov che tratteggia un'esecuzione più asciutta, più intima nei confronti dello spettatore, più minimalista nella lettura della partitura. E poi Morricone è più algido con il pubblico, mentre il maestro argentino è loquace, si intrattiene piacevolmente con la sua platea, e a volte tira fuori un senso di humor davvero sorprendente. La prima parte del concerto si chiude cucendo addosso agli spettatori dell'Auditorium un ricamo all'insegna dell'orecchiabilità: il main theme di Il Padrino di Coppola, firmata dall'indimenticabile Nino Rota.

DA IL POSTINO IN POI - "Sono stato contento di aver  composto per questo film - replica Luis Bacalov - E' un bel film ed ha avuto un grande successo in tutto il mondo. Non per merito mio (sorride)". Partono le tre suite di il Postino di Redford, l'ultimo film interpretato dal compianto Massimo Troisi, che ha fatto guadagnare a Bacalov il premio Oscar. Quando il compositore argentino si siede al pianoforte l'intensità esecutiva si alza e la musica evoca le immagini del film ancora di più nei lapilli tratti da Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini o nelle travolgenti chiusure dei temi principali di E.T. e I predatori dell'Arca Perduta di Spielberg. "E' stato importante lavorare per Pasolini, così come è stato strano ripescare vecchie composizioni per Kill Bill di Tarantino. Molti giovani pensano che siano cose scritte adesso, mentre appartengono alle mie partiture di ieri", racconta alla platea silenziosa.

STANDING OVATION- Gran finale con una serie di bis a sorpresa, tra cui un'esecuzione al piano di uno splendido tango. E poi i complimenti all'orchestra La Verdi, che secondo Bacalov deve essere salvaguardata perché "è un patrimonio culturale e musicale della nostra città". Il concerto era sold out e sicuramente l'accessibilità dei prezzi ha contribuito molto. La musica ha bisogno di queste nuove traiettorie per attirare diversi pubblici, pronti ad avvicinarsi ai diversi generi, soprattutto quando il botteghino è disposto a scendere dal piedistallo.

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