Musica italiana alla ricerca delle tradizioni

Le band indie riscoprono gli antichi vernacoli e le vecchie canzoni

I FOLKABBESTIA! - Entrati nel guiness dei primati come detentori del record per l'esibizione musicale più lunga del mondo , suonando la stessa canzone per 30 ore, i Folkabbestia! sono un simpatico e allegro quartetto pugliese formato da Lorenzo Mannarini, voce e chitarra, Francesco Fiore, basso elettrico, Nicola De Liso, batteria e Fabio Lo sito, Violino.
Fedelissimi al "calore" del Sud che distingue i popoli del Mediterraneo, la band spazia fra diversi generi musicali dal punk al folk, dal rock allo ska ed i loro concerti sono sempre una vera e propria festa, uno spettacolo carico d’energia.
Hanno all'attivo 5 album, dai titoli uno più particolare dell'altro, un esempio risale al 2000 con "Se la rosa non si chiamerebbe Rosa, Rita sarebbe il suo nome". La loro ultima produzione, "25-60-38. Breve saggio sulla Canzone Italiana", è una rivisitazione del meglio della musica italiana dagli anni '30 agli anni '80. Già dal titolo si scorge un brano che fa parte della storia musicale del nostro paese: "Tre numeri al lotto" di Renato Carosone. Fra le 14 tracce, non mancano gli special guest, fra questi il cantante-poeta siciliano Franco Battiato in "L'avvelenata" di Francesco Guccini. Simpatica curiosità è il libretto che accompagna il cd, in cui ad ogni titolo di canzone è associata una caricatura tematica del frontman Lollo-Lorenzo. (i Folkabbestia!, "25-60-38. Breve saggio sulla Canzone Italiana", UPR, euro 10/15; www.folkabbestia.com).

SPASULATI BAND – Il viaggio musicale prosegue verso la Calabria, la terra della Spasulati Band,  gruppo che spazia fra sonorità rock, reggae, dub, ethno-ska, formato da Zalles, basso e voce, Interloxur, chitarra e voce, Gjisa, batteria, Bestiani, batteria, Pizzuti, sax tenore, Garibaldi, tromba e Menzunasi, trombone. Una folta formazione, non c’è che dire, con tanto di sezione fiati in perfetto stile ska. Ciò che caratterizza questa band originaria di Santa Sofia d'Epiro, nel cosentino, è la scelta del vernacolo. Infatti, nel pieno rispetto delle loro tradizioni, cantano in lingua arbereshe (albanese).
Il loro esordio musicale risale al 2003 con "Spasulati Band". A settembre, ma è disponibile online, uscirà la loro seconda produzione "Pirati nel MHZ"  che risponde appieno allo stile pachanka. I brani, esclusivamente in lingua arbereshe, affrontano il tema dei conflitti ed la speranza di un mondo privo di guerre e violenze nonché dei turbamenti dell'uomo moderno, vittima delle sue ossessioni e manie. (Spasulati Band, "Pirati nel MHZ", UPR, euro 10; www.spasulatiband.it).