Momenti davvero Specials

Una serata ad alta concentrazione ska con il combo britannico The Specials

Basettoni, cappelli bluebeat, una folla vestita a scacchiera e tanta energia che aspetta solo di essere sprigionata. E in più un Alcatraz che sembra pronto ad accogliere un raduno mods anni '70. Non è un viaggio nel tempo ma è un quadretto un pò vintage del concerto dei The Specials, lo scorso 22 settembre.

MORE SPECIALS - Mentre il pubblico freme ecco che le luci si spengono e sul palco un grande telo nasconde un gioco di ombre cinesi. È lo storico combo britannico bianco nero che, dopo veloci assoli 2 tone, esplode sul palco con cover di brani del passato: dall'energica Monkey Man dei Maytals alla cadenzata e rocksteady Too Hot di Prince Buster. Le teste saltellanti trasmettono allegria. Intanto dal palco i musicisti si regalano ai fan e trasmettono lo spirito di uguaglianza da sempre filosofia del gruppo. Non c'è un protagonista, ognuno riesce a conquistare i riflettori, dal chitarrista Lynval Golding al cantante Neville Staple, vero trascinatore di folle. - It's up to you! - grida Neville con un accento tipicamente black. E il pubblico sembra recepire, scatenandosi in una danza sui ritmi del reggae e su briosi passaggi d'organo. Ma la Londra triste e in fiamme di fine anni '70, quella descritta da Doesn't Make it alright, diventa attuale e suona come un rassicurante messaggio alle nuove generazioni. "Non importa se non sei nessuno, questo non significa che tu non valga". Unica nota a sfavore: il frontman Terry Hall sembra l'unico a stare quasi in sordina. Con Enjoy Yourself la band saluta gli spettatori che vanno via con una carica di energia positiva...davvero special.