MiTo, musica low-cost e di qualità

Alla Scala si alza il sipario sulla manifestazione che porta a Milano più di 100 concerti fino al 25 settembre

Siamo appena tornati dalle vacanze, ma per fortuna Milano ci accoglie con una manifestazione di alto livello. MiTo Settembre Musica ci accompagnerà da oggi fino al 25 settembre con più di 100 concerti, ma questa non è solo musica low-cost.

MITO, NON SOLO LOW-COST - Ci lamentiamo che la musica costa e pure per vedere gli artisti di nicchia si finisce per fare la fila al botteghino dando duri colpi al nostro portafoglio. MiTo ci offre un ventaglio di opportunità a prezzi davvero competitivi. C’è un presupposto: questo gemellaggio artistico e culturale tra la nostra città e Torino è realizzato con sinergie calibrate tra istituzioni e diversi sponsor. Una congiuntura equilibrata tra pubblico e privato che mette fine al solito e petulante dubbio: ci può essere allora un’unica poltrona per  più “pubblici”, con interessi musicali e tasche diverse? Può sedersi accanto all’ascoltatore della classica, lo stesso pubblico di questa estate in pellegrinaggio a San Siro per Vasco o Bruce Springsteen? Mi sembra di sì: su 108 concerti, 60 sono a ingresso libero e il resto oscillano tra 5 e 40 Euro. Al bando il separatismo che vede sul podio la classica e la lirica, ai lati il jazz e nella mischia il pop e il rock.

MUSICA E PUBBLICI
- Rispetto alla scorsa edizione, facciamo un passo avanti. Non viviamo l’edizione 2008 di MiTo Settembre Musica come l’occasione per andare ai concerti a prezzi stracciati. In questo modo non valorizziamo fino in fondo lo sforzo di questa grande macchina organizzativa. Essendo il programma incentrato prevalentemente sulla musica classica, viviamolo piuttosto come l’opportunità di avvicinarci  ad un genere, diverso da quello che ascoltiamo di solito. Perché dopo tutto si può ancora rischiare, rinunciando ad un aperitivo, per un’esecuzione di Wagner per mano di Zubin Mehta o una stuzzicante arrampicata tra le partiture di Prokof'ev assieme alla London Symphony Orchestra.

FESTA DELLA MUSICA - Non sarebbe una malvagia idea rinunciare alla pausa pranzo per i break gratuiti di classica e jazz, o addirittura marinare la solita lezione in palestra per un “pomeriggio musicale” all’Auditorium. Forse con questo spirito, i pubblici musicali tornerebbero a dialogare e questo viaggio musicale settembrino diventerebbe una vera festa.

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati