Michel Camilo Trio

Tre folli interpreti al Blue Note

Tre pazzi furiosi nel senso migliore del termine. Michel Camilo (pianoforte), Charles Flores (contrabbasso) e Dafnis Prieto (batteria) hanno preso con sè e con la propria musica l'intero Blue Note di Milano.

Camilo, nato a Santo Domingo nel 1954 e già pianista provetto a cinque anni, è divenuto una delle figure prominenti del panorama jazz mondiale, fondendo la formazione classica con le sue radici latine e con le contaminazioni assimilate dalle innumerevoli e importanti collaborazioni.

Il movimento delle sue mani sui tasti si avvicina molto alle movenze delle mani delle ballerine e in special modo a quelle del flamenco, ripreso spesso in diverse ritmiche. Come scordare "Spain", il bell'album inciso col chitarrista flamenco Tomatito? Il concerto inizia subito in maniera concitata, facendo presagire un'esperienza sensazionale. Qualche tocco di soave poesia e i tre riprendono le loro danze frenetiche.

Ogni loro gesto, anche il più impercettibile, va a costruire un'incredibile quadro futurista. Quante mani ha Michel? Le nodose dita di Charles Flores tratteggiano le tonalità più basse, mentre il giovane Dafnis Prieto ci meraviglia con la sua fantasiosa poliritmia. I tre si lanciano sguardi d'intesa e di apprezzamento, ringraziando infine sinceramente il pubblico che stenta ad andare via.