Marlene Kuntz

Ascoltare per trovare la bellezza ovunque al Rolling Stone

TI GIRO INTORNO - Con un Rolling Stone pieno all'inverosimile inizia il
viaggio nella musica dei Marlene Kuntz. Si abbassano le luci e loro entrano,
niente fronzoli o cerimonie, attaccano subito con Schiele, lei, me. E' un
concerto "lento", composto perlopiù da ballate che però non mette da parte
il suono potente della band. La maestria di Cristiano, Riccardo, Luca e
Gianni emerge nei frammenti musicali che coniugano i brani; digressioni in
crescendo fatte di elementi distorti, giochi con i pedali, chitarre collise
con l'amplificatore per "una dieci minuti" strumentale che ti mozza il fiato.
Quando non è impegnato nel canto Cristiano è un'anima errante, il volto
coperto dai capelli, che si contorce sulla chitarra producendo un suono
sofferto, meraviglioso ma allo stesso tempo inquietante.

BELLEZZA - Altrettanto importante è la sezione ritmica che, quando meno te
lo aspettavi, genera delle esplosioni improvvise, sempre pronti per ad
assalirti con una nuova divagazione musicale più forte e sempre più
particolare. I Marlene riescono a trovare il bilanciamento ottimale tra
musica e parola, infatti le "divagazioni" musicali ottengono lo stesso
rispetto della poesia del testo, come ben dimostrano nella parte centrale
dello show. Seguendo un percorso inverso dal primo tempo, un crescendo di
suoni, ora da i toni forti di Serrande alzate si scivola verso la melodia
dolceamara passando tra canzoni come Danza, Bellezza e La canzone che
scrivo per te
. Momento magico che rallenta l'anima ma la musica non perde
mai il suo piglio deciso, intenso dimostrando che con poche e semplici mosse
si riesce a commuovere.

SONICA - Un concerto bello, forse poco energico per il pubblico che trova
minimi appigli per il pogo, ma sicuramente un concerto da ascoltare e
vivere. Come il bis finale in cui i Marlene hanno riproposto Sonica, una
delle loro canzoni più riuscite, che ha levato un coro di voci dal pubblico
appena vengono accennate le prime parole: "Orso si sposta goffamente con
passo irregolare, nel flusso irregolare della gente che scontra
". Nuotando
nell'aria
chiude in note dolenti, ma splendenti un concerto di musica da
ascoltare, perchè, in fondo, noi cerchiamo la bellezza ovunque.
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