Mambassa live al Goganga

La musica avvolgente e malinconica di una band di spessore, made in Italy

Dopo 52 date in giro per il "bel paese" ecco i Mambassa al Goganga.
Un'ora piena di concerto esclusa la messa in onda del nuovo video "Stop". Sì, i 5 ragazzi di Cuneo escono proprio in questi giorni con un cd singolo che comprende la pubblicazione di 3 inediti, di un video e di un fumetto (in pdf).

Il brano, prodotto da Devey Ray Moore (ex Costeau), parla appunto di un operaio che scrive alla moglie per dirle di essere stato messo in cassantegrazione; la canzone in questione (poi riproposta "live") colpisce per la sua immediatezza e ovviamente per il contenuto del suo testo.
La novità che ci lascia piacevolmente spiazzati è che tutto il materiale sopra citato è compreso in un unico cd. Come riferisce il leader e cantante Stefano Sardo "questo non è un singolo usa e getta, ma può essere realmente un'idea per il futuro, unire cd e dvd insieme". Secondo il nostro parere un'idea originale che può giustificare appieno il costo dei cd in commercio.

I Mambassa hanno attinto a piene mani al repertorio racchiuso nei loro sei cd fino ad ora pubblicati iniziando la loro performance con una serie di canzoni ad alto voltaggio; certo...non brilleranno per la loro originalità (i riferimenti anglofobi sono più che evidenti), ma la presa "live" dei loro pezzi di maggior tiro non può far stare tranquillo proprio nessuno, sulla propria sedia (a volte si tocca quasi l'heavy metal!). Canzoni scritte su avvolgenti "riff" di chitarre, graffianti, dolci e malinconiche nella ballad, che rompono al momento giusto le atmosfere più cariche e adrenaliniche. Ballad orecchiabili, melodiche che "strizzano" l'occhio al grande pubblico, ma che mantengono sempre il loro sound d'oltremanica.

Niente di stratosferico, però una buona sessione ritmica è eseguita da Massimo Lorenzon (batteria) e Gianfranco Nasso ( basso), "riff", assoli caldi e ritmica impeccabile li eseguono alle chitarre Fabrizio Napoli e Nino Azzarà. Ombroso e carismatico a suo modo è la voce limpida di Stefano Sardo (con sprazzi di falsetto di indubbia bravura). Sardo è anche autore dei testi.
Canzoni come "Stop", "Il cronista", "Canzone d'odio" rendono omaggio ad una band di spessore e al loro live avvolgente e malinconico.

"Abbiamo appena finito di registrare in inglese un nostro cd e faremo una lunga promozione in Europa. In Italia ci occuperemo di far conoscere il progetto "Stop", ma attualmente non abbiamo nessun lavoro da sfornare in breve tempo", ci racconta il leader e noi non possiamo che sperare che al di là del confine si dia il giusto merito a questa sempre più promettente band.
© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati