Grinta e stile. Questo è il binomio che meglio descrive la musica di
Melissa Auf der Maur. La bassista e cantante, nonché ex Hole e Smashing Pumpkins, ha presentato dal vivo il 26 agosto al
Circolo Magnolia il suo secondo disco solista:
Out Of Our Minds (Roadrunner Records). L'album è solo una parte di un progetto multimediale più ampio che comprende un comic book e un film eponimi. La pellicola, che è stata proiettata sullo schermo del Magnolia prima dell'esibizione della musicista, lascia perplessi. Il soggetto è la natura, l'uomo e il suo deturparla nel corso dei secoli. Gli alberi tagliati sanguinano, si intrecciano le visioni di tre epoche di cui sfugge però il collegamento il cuore del film, l'epopea vichinga con la guaritrice che uccide il guerriero e l'ambientazione odierna e d'inizio secolo.
Alle 23 Auf der Maur sale sul palco e dimostra che il palcoscenico è la sua dimensione più naturale. Apre
The Hunt, brano strumentale dal nuovo disco, poi si continua sui terreni noti di
Lighting is my girl,
Real a lie e
Taste you. I corpi sono trasportati e scossi dalle note, i tre musicisti che l'accompagnano sono concentrati e precisi. Il basso, la sua arma (come lo definirà successivamente), si impenna verso il cielo, la chioma rossa vola avanti e indietro. L'immediatezza e l'onda d'urto del rock, soprattutto nelle parti strumentali, si arricchiscono di sfumature con la voce profetica di Melissa. Voce che però, in particolare nelle note alte, non sempre è impeccabile, ma è solo una goccia di imperferzione in un fiume di un'ora e mezza.
Si ringraziano
Shiver Webzine e
Carlo De Filippo per le foto.