Lucio Dalla

"La sera dei miracoli" è agli Arcimboldi dove acrobazie di musica leggera incontrano la musica sinfonica

LUCIO DALLA E IL FAI - Quale miglior modo per festeggiare 40 anni di carriera se non quello di salire sul palco di un grande teatro ed essere accompagnato da una delle tre orchestre più prestigiose del mondo? Lui si chiama Lucio Dalla, il teatro è gli Arcimbodi di Milano e l’orchestra è la Royal Philarmonic Orchestra. Un tris vincente, quello del concerto benefico a favore della FAI (il Fondo per l’Ambiente), il cui ricavato  sarà interamente utilizzato per proseguire negli interventi di restauro in atto nelle proprietà della Fondazione aperte al pubblico.

IL CONCERTO -  Vestito in abito scuro, il cantautore bolognese è salito sul podio alle ore 21.20, dopo il saluto dell'Assessore alla cultura Vittorio Sgarbi. Il pubblico del Teatro Arcimboldi era impaziente, perché chi ha acquistato il biglietto sapeva bene che questa performance sarebbe stata unica ed irripetibile. La musica leggera, a volte snobbata dagli intellettuali, incontra la musica sinfonica e così incontri ravvicinati tra note e parole diverse possono creare atmosfere uniche. Così La sera dei miracoli, in versione orchestrale, si trasforma in una gondola sonora che naviga verso preposizioni articolate; Caruso dipinge un quadro musicale dove la storia di un uomo volteggia nell’eternità; L’anno che verrà si insinua tra buoni propositi e lapilli di speranze; 4 marzo 1943 redige tutto di un fiato un fatto di cronaca tra biografia e memoria personale.

OLTRE IL CONCERTO – Lucio Dalla rende omaggio anche a Vivaldi, con un accattivante testo composto sul VI movimento del grande compositore, oppure di tanto in tanto impugna il suo clarinetto e stupisce il pubblico con una serie di accompagnamenti. Del resto con questo grande esercito di orchestrali alle spalle è davvero difficile non creare suggestioni. “Ogni volta che sono a Milano– dice emozionato il cantautore bolognese - incontro il mistero. E' provo la stessa emozione di quando all'inizio arrivavo qui da Bologna”.  La scaletta è davvero zeppa di ricordi musicali: da Futura a Cara, da Amore disperato (con la bella voce di Iskra Menarini) a Anna e Marco, da Piazza Grande a Attenti al lupo. Gli applausi sono interminabili e adesso non ci resta che attendere il 6 ottobre, quando questi 40 anni saranno celebrati con un'attesa uscita discografica: un triplo cofanetto in cd dal titolo 12.000 lune (Sony/Bmg), che raccoglie il meglio del percorso artistico di Lucio Dalla, impreziosito da tre inediti.