Lou Reed

Morire di Sunday Morning. Addio al leader dei Velvet Underground

Morire di Sunday Morning, proprio come il titolo di una delle canzoni più famose dei Velvet Underground, il gruppo di Lou Reed, universalmente riconosciuto come l'Angelo del male e scomparso a 71 anni il 27 ottobre 2013, di domenica mattina, appunto. Proprio a questa canzone aveva messo le mani anche Andy Warhol, con il quale ha condiviso le idee più originali della storia del rock. In quanti, per esempio, sanno che quella famosa banana della copertina di Velvet Underground & Nico si poteva sbucciare veramente? Un album capolavoro, frutto dell'unione artistica dei due geni, destinati a rimanere immortali, Lou Reed come Andy Warhol, così come John Lennon o Freddie Mercury.

Non sono solo le importanti collaborazioni ad aver fatto grande Lou Reed (dai Metallica, esperienza che solo pochi fan hanno saputo perdonargli, a David Bowie, passando per il concept album con John Cale dedicato proprio a Warhol). Non sono solo le sue tante scelte musicali coraggiose, complicate e senza limiti. Un esempio su tutti? Berlin, 1973, con cui doveva rispondere al grande successo di Transformer (l'album di Perfect Day e Walk on the wild side, per capirci) e che racconta storie di sesso, droga, depressione che porta al suicidio, violenza domestica, figli strappati alle madri dai servizi sociali e, nel mezzo, un omaggio a Billie Holiday. A fare grande Lou Reed c'è qualcosa di più, di estremamente intimo e umano, percepibile tra gli accordi e i testi di sua invenzione che, se messi insieme, raccontano storie di ordinaria follia. C'è una sensibilità tanto oscura nell'involucro quanto profonda nel suo interno. Complice, forse, l'elettrochoc a cui lo obbligano i genitori per guarire il figlio adolescente da una presunta omosessualità, episodio che segna la sua anima fragile per la vita intera. Complice, forse, il solito abuso di alcol, anfetamine e di tutte quelle cose che devono esserci per forza se sei un ragazzo cattivo, da cui però riesce a fuggire. Di lui colpiscono la fragilità e la schiettezza (canta Kill your sons, non a caso), il suo essere in grado di soddisfare tutti, non solo i maledetti, ma anche la società così glam e queer dell'epoca, come nel 1972 con Make Up (We're coming out, out of our closets).

Se si è dei geni della musica, come in questo caso, e se non si è morti a ventisette anni (Cobain, Morrison, Hendrix, Joplin e tutti gli altri, comunque eterni) allora si è eterni per davvero. In questo caso, oggi non è un giorno triste. It's just a perfect day.