La Crus

Emozioni dense per la band milanese alla ricerca di infinite possibilità

I LA CRUS - Davvero in splendida forma i La Crus al MazdaPalace il 16 settembre. Nonostante lo spazio fosse tutt'altro che pieno, l’atmosfera che la band milanese riesce a creare è densissima di emozioni, malinconie. La voce suadente di Mauro Giovanardi si è armonizzata in un gioco di vibrazioni alla chitarra di Cesare Malfatti (anche alle basi), alla tromba di Paolo Milanesi (anche al Fender Roads), al basso di Luca Saporiti, alla batteria di Leziero Rescigno, ma soprattutto all’ensamble orchestrale di archi che li ha accompagnati.

L’ORCHESTRA - Quattro violini, una viola, due violoncelli hanno arricchito la poesia delle canzoni, che deve tanto al lavoro dietro le quinte, preziosissimo, del paroliere Alessandro Cremonesi. Quasi due ore di concerto ininterrotto, aperto dalla bella voce di Barbara Cavaleri, ospite della serata, che ha cantato Da un’altra parte e Ricordare. Tornerà al momento dei bis in un duetto con Joe interpretando la splendida Ad occhi chiusi (in uscita il suo disco d’esordio a ottobre). La prima parte del concerto è con l’orchestra e risulta una vibrante sintesi dei pezzi storici della band, da Nera signora a Soltanto amore, e Dentro me.

INFINITE POSSIBILITA’ - La seconda parte del live non vede più l’orchestra protagonista ma delle proiezioni video: è il momento di Infinite possibilità, disco che è uscito nel 2005 assieme ad un dvd comprendente una selezione di cortometraggi del Milano Film Festival, rieditati sulle canzoni dell’album. E’ la parte più pop del concerto, ogni tanto qualcuno balla addirittura al ritmo di Mondo sii buono e Libera la mente. L’aria si riempie di gravità e i piedi si incollano al pavimento, il cuore alla musica, con la splendida Infinite possibilità, che non poteva essere bissata alla fine. Chiuderà il concerto dopo un esperimento curioso in cui Joe interpreterà la mozartiana Aria di Cherubino. Qualcuno gli grida pure "Sei un Figaro!". Meritato commento? Se non altro per le "infinite possibilità" che questa musica sa donare.
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