L'irriverente rock dei Ministri scalda il Live Club

Passione ed energia tra stage diving e crowd surfing. Divi e compagni non deludono i fan

La totale e incondizionata fiducia del Divi ad abbandonarsi al pubblico, i capelli sul viso di Dragogna e la batteria incessante di Michi. Questo è il trittico che spiega al meglio la musica dei Ministri. Il Live Club di Trezzo nella serata del 26 novembre ha accolto centinaia di fan ministrici.

PURA ENERGIA
- Tanti fan da riempire la sala e consentire al cantante della band di raggiungere il mixer senza toccare terra, facendosi semplicemente trasportare (andata e ritorno) dalle mani della gente. Chi conosce i Ministri sa che i tuffi di Davide Autelitano sono parte integrante dello show, ma una prova così ardua non era mai capitata. Gli occhi delle persone si illuminano, come quando partono le loro canzoni preferite, dalle più riflessive come La piazza o Il Belcanto alle più sarcastiche e potenti quali Bevo, La casa brucia e La sacra quiete della sera. Sul palco il gruppo è totalmente a suo agio, coinvolge il pubblico e sa come conquistarlo: infilando Psycho killer dei Talking Heads come spartiacque del set.

VERI ROCKERS - A inizio serata sul palco del Live si esibiscono altre due band: gli Aim - il cui ultimo album, We are sailing, è stato prodotto da Federico Dragogna - e i pisani Criminal Jokers. Il trio brianzolo fa presa col suo rock genuino e la vivacità del bassista "salterino". La band toscana invece regala un paio di inediti dal nuovo album in lavorazione. La voce irriverente del leader Francesco Motta, nel passaggio dall'inglese all'italiano, non si addolcisce, ma si arricchisce di nuove sfumature e promesse di novità all'orizzonte. Una serata che ha dimostrato che i giovani rockers non sono estinti, bisogna solo cercarli attentamente.