Recensione concerto Offspring

L'energia degli Offspring

Al Carroponte, creste e spille parlano punk

Creste, spille, pantaloncini corti: tornare un po' ragazzini. Il rock è anche questo. Sentire un'energia che ti spinge a saltare, anche se magari hai già qualche annetto e vicino ai veri giovani sfiguri. Il Rock in Idrho versione Preview ha fornito esempi validi di "regressione". Il 13 giugno, in scena sui due palchi del Carroponte di Sesto San Giovanni, ci sono band che cavalcano punk e alternative da diverso tempo.

Un suono ruvido e coinvolgente, che vede protagonisti gruppi come gli Hot Water Music e i Billy Talent, fino ai più blasonati Lagwagon, che celebrano in grande stile il ventennale del gruppo. Una menzione speciale va agli Hives, che anticipano alcuni brani del loro nuovo album Lex Hives. La scatenata formazione svedese torna a stupire con i suoi frac e la sua irriverenza dopo la fortunata partecipazione al Rock in Idrho 2011. Headliner della serata, davanti a un folto pubblico, The Offspring. Il quartetto californiano ha qualche ruga in più, ma non ha perso il suo smalto. La scaletta predilige il sound sanguigno dei primi lavori, come All I want e Bad habit, ma regala anche un momento di quiete malinconica con Kristy are you doin' okay. Immancabili le megahit Pretty fly (for a white guy) e Why don't you get a job?, che scatenano ogni singola persona presente. Dexter Holland e soci sono una macchina da palco ben oliata. Suono nitido e compatto, i musicisti non perdono un colpo: Days go by (primo singolo dal nuovo disco) si avvicenda con naturalezza a Have you ever e Self Esteem, un ben augurante ritorno alle origini. D'altronde il rock è fatto di energia, quella che si scatena sul palco e quella sprigionata dal pubblico. Rock Will Never Die, cantava qualcuno.