L'eleganza dei Killers

Ancora una volta i fab four di Las Vegas conquistano Milano

Nell'emozionante mondo della musica live, aleggia un misterioso sillogismo: in ogni concerto cool c'è qualcuno che sventola la bandiera sarda dei Quattro Mori. Allo show dei Killers, terza data del City Sound, lo sbandieratore isolano c'era. E ancora una volta ha fatto centro: l'esibizione di Brandon Flowers e compagni è stata memorabile. Uno spettacolo che ha attirato l'attenzione di migliaia di fan, accorsi all'appuntamento del 12 giugno all'Ippodromo di San Siro, nuovo punto di riferimento della musica estiva a Milano.

Ma chi è il pubblico dei quattro di Los Angeles, "la città del pecato" come dice Flowers dal palco? Tanti i volti che si scorgono sul prato. Dall'hipster con la visiera tesa al capellone, dalla coppietta ipertatuata al bimbo che si scatena sulle note di Runaways, singolo tratto dall'ultimo album. Un pubblico variegato che in qualche modo riverbera le tante anime dei Killers, diversi tra di loro (nel carattere) e in loro (nella proposta musicale). C'è chi si rispecchia nell'eleganza del frontman, così affascinate da poter meritare le copertine dei giornali più patinati, piuttosto che nella riservatezza del chitarrista Dave Kauning. C'è chi trova il proprio mood nell'energia di Somebody told me, Spaceman, Human, Flesh and bone, All these things that I've done; nelle venature dance di Shadowplay o in quelle pop rock di The way it was (eseguita in assolo sul piano) e Miss atomic bomb. Brani distribuiti con equilibrio in una scaletta in cui c'è anche un omaggio all'Italia, la sempre eterna Nel blu dipinto di blu interpretata in chiave swing #allamichaelbuble. Una chicca in una spensierata serata di grande musica, che per i più fortunati, ovvero per chi è arrivato in tempo, è iniziata in compagnia degli Stereophonics che hanno scaldato il pubblico con le hit Maybe Tomorrow e Dakota