Concerto Jamiroquai Milano 2011 - Recensione

Jamiroquai, data astrale...

Il tour della band di Jason Kay è stellare fin dal nome: "Rock Dust Light Star". L'astronave è sbarcata a Milano

L'astronave Jamiroquai solca il vasto cosmo musicale da oltre vent'anni. L'ultimo capitolo di questa avventura stellare (da oltre 25milioni di dischi venduti) si chiama Rock Dust Light Star, titolo dell'album e del tour che ha portato l'equipaggio di Jason Kay a Milano. Data astrale 30 marzo 2011, Forum di Assago: sotto la volta del palazzetto fluttuano sospesi i pianeti del Sistema Solare, pronti a riflettere le luci dello show, arancio, rosso, verde e blu. Il capitano della band Jason Kay, tuta bianca con lunghe frange e immancabile copricapo di piume indiane, saluta gli umani giunti ad incontrarlo proprio con il brano che dà il titolo all'album. È il principio di un viaggio tra ritmi funk e disco pop con qualche sorpresa, come la hit Canned Heat riproposta in versione samba.

Il parterre del Forum si surriscalda e gli spalti non sono da meno. Sotto i colpi di pezzi storici come Little L, You give me something, Deeper Underground, Love Foolosophy, Alright la folla si muove invasata e libera nell'aere mini Zeppelin che si rivelano essere preservativi gonfiati come palloncini: questi giovani di genere umano sono avvezzi al sesso sicuro, evidentemente. Lo show prosegue senza sosta con i singoli dall'ultimo lavoro della band come White Knuckle Ride, mentre gli schermi mostrano al pubblico come Capitan JKay (classe 1969), al pari di ogni comune umanoide, porti sul viso i segni del tempo che passa benché spirito e voce restino quelli di sempre. Proprio l'inconfondibile voce del frontman viene penalizzata dall'acustica del Forum, ottima la band che non sbaglia un pezzo. Men che meno When you gonna learn, primissimo singolo dei Jamiroquai che, sulle note del brano, saluta gli umani giunti ad ascoltarne i ritmi galattici. Così, la Jamiro-astronave riparte, lasciando i fan in gran parte entusiasti, mentre qualcun altro si lamenta: "Ero venuto solo per ascoltare Virtual insanity...". Pazienza, sarà per una nuova data astrale.