Il fiume in piena di Paola Turci

Innamorata della musica della vita, la cantautrice romana in versione acustica al Blue Note

Impara l'arte della seduzione e saluta l'inverno, ormai andato, nel suo viaggio perenne con lo sguardo al di là del sistema solare. Il palco è apparecchiato con gli strumenti: due chitarre, un violino e una viola che accompagnano Paola Turci, in una serata a stretto contatto con i suoi fan, insieme al musicista Andrea Di Cesare.

ANIMA MUSICALE - Dice di sentirsi strana sul palco del Blue Note, di fronte a un pubblico così attento ed educato. Inconfondibile, il suo sorriso velato di malinconia, sboccia in gioia nell'imbracciare la chitarra e donare emozioni dolci o rock and blues. Ora Paola non si sente più come una sposa in abito bianco che si dirige all'altare da sola, come narra in un brano, poichè è innamorata. Canta la sua dichiarazione d'amore per la Musica, per la vita, confermando d'essere una brava cantautrice che non ha nulla da invidiare ai grandi nomi internazionali che passano per il tempio del jazz.

FIUME IN PIENA - Dimostra d'avere una voce potente e versatile, alternando pezzi storici che toccano l'anima come Bambini: quelli che una volta erano i bambini in guerra, nascosti dietro le trincee, sono oggi metafora del grido di dolore dei pargoli molestati, tirati fuori dalle ingnobili cronache di questi giorni. "E' una canzone che ho scritto tanti anni fa, a cui mi sento ancora molto legata", sussurra la cantautrice romana. La musica può diventare grintosa quando Di Cesare lascia rotolare le note del suo violino, e Paola intona Volo così, o prepotentemente zeppa di emozioni con rivistazioni di inni come Dio come ti amo di Modugno, o Paloma Negra di Chavela Vargas.

CONFESSIONI - "Confesso la mia ignoranza - confessa al pubblico del jazz club milanese - ma recentemente ho scoperto questa poesia in musica che De André ha dedicato a Luigi Tenco". Si tratta di Preghiera in Gennaio, delicata composizione del cantautore genovese, che nell'interpretazione della Turci si trasforma in una ballata folk, che rievoca certe atmosfere della musica nordica.  Vola così, a braccia aperte fra le nuvole, che passano sopra il mare, guardando negli occhi le persone presenti e come un fiume in piena, ammicca, scherza, gioca.