Il cielo è sempre più blu: Rino Gaetano

Fu profeta e predicatore. Un incidente ce lo ha portato via ma un triplo cd antologico ce lo restituisce

Me lo ricordo Rino Gaetano con quell'aria scanzonata sul palcoscenico del teatro Ariston di Sanremo. Era il 1978 e da un televisore in bianco e nero usciva "Gianna", una canzone un po' strampalata che ha sedotto persino un bambino come me. La canticchiavo spesso in casa, quando mi divertivo con i miei compagni di giochi. "Gianna, Gianna aveva un coccodrillo" era il verso che preferivo di più: il fatto che questa donna, libera e senza inibizioni, avesse persino un coccodrillo al posto del solito "cane da passeggio", mi trasmetteva un forte senso di libertà.

Nella sua breve carriera, Rino Gaetano non solo ha saputo raccontare ma ha, soprattutto, guardato con occhio profetico e radiografato l'Italia che sarebbe venuta: il Belpaese corrotto, pieno di malesseri dove i valori si sarebbero consumati all'ombra del potere malsano. Tuttavia, Gaetano fu anche uno che provocava con espressioni che fecero arrossire l'Italia bacchettona degli anni settanta. Crotonese di nascita ma romano di adozione, il cantautore mette il piede nel mercato discografico con lo pseudonimo di Kammamuri´s e pubblica il suo primi 45 giri: "I love you Maryanna". Da questo momento inizia la sua parabola di successi con capolavori come  "Ma il cielo è sempre più blu" (1975), un cocktail esplosivo di impegno sociale, ilarità, sarcasmo e vis comica.

Nel 1980 esce l'ultimo album "Ed io ci sto" ed il pubblico ha finalmente notato Rino Gaetano, rendendosi conto che avrebbe avuto ancora molte cose da dire e raccontare se non si fosse spento a causa di uno sfortunato incidente stradale avvenuto nella capitale il 2 giugno 1981. La Sony/BMG c'è lo restituisce simbolicamente pubblicando una Special Edition del triplo cd antologico Sotto i cieli di Rino. Venduto al prezzo speciale di 29,90 Euro, il prezioso cofanetto raccoglie praticamente l'intera produzione del cantautore, dagli esordi fino ai brani del Q Concert con Riccardo Cocciante e New Perigeo registrati nel 1981 a poche settimane della scomparsa. A far gola ai collezionisti sono 4 brani inediti, ovvero le versioni spagnole di "Ay Maria", "Maestra del Amor", "Corta el Rollo Ya" e "Y Cantaba Les Canciones". Il tutto viene arricchito da un booklet di 46 pagine con foto e una bella introduzione di Fernando Fratarcangeli.

Sempre sopra le righe, originale, sconveniente, scanzonato, irriverente, spontaneo e dolce, Rino Gaetano viene ricordato come uno dei cantautori più sorprendenti del panorama italiano, lui che "ha saputo cogliere con estrema lucidità e scontrosa ironia i vizi e le distorsioni di un mondo in caduta, un mondo tanto serio da apparire quasi ridicolo". Sarà pure un brutto scherzo del destino, ma pare che il cantautore avesse scritto il brano "La ballata di Renzo", rimasto inedito, che annuncia la sua morte in un incidente stradale. Neanche sul suo amaro destino, ha sbagliato il profeta Rino Gaetano. Speriamo che la Sony/BMG faccia un ulteriore sforzo e tiri al più presto dall'archivio altre chicche di questo astro intramontabile che ci appartiene oggi, più di ieri.