I Cani

Il Glamour-live della band di Niccolò Contessa e soci. Pubblicalo su Facebook!

Giovedì 12 dicembre siamo andati a sentire I Cani ai Magazzini Generali. Niccolò Contessa e soci, ultimi esemplari di quella generazione vittima delle false promesse del Topexan, dei Kurt Cobain era un mito e del Ti faccio uno squillo oggi pomeriggio, hanno presentato Glamour, il loro secondo album.

Essere glamour è il sogno di tutti quelli che pubblicano una foto su Instagram. I Cani lo sono stati all'improvviso con il loro album d'esordio, Il sorprendente album d'esordio de I Cani, croce e delizia di un live dove tutti si esaltano su Velleità e dormono su Questa è del nuovo, non l'ho ascoltato molto. Sul palco, i nuovi pezzi non suonano male (anzi, a tratti anche meglio che in studio) ma mancano di naturalezza. I suoni più curati, patinati e orfani di quella frustrazione giovanile che aveva permesso a brani come I Pariolini di Diciott'Anni o Le Coppie di ostruire la vostra bacheca di Facebook, rendono Glamour un album qualunque, di quelli che trovi in offerta dopo due settimane dall'uscita. Ma non importa, l'hipsterismo bonaccione del gruppo ha contagiato indelebilmente la fascia 18 – 24 dei giovani italiani, pronti a cantare a squarciagola, tra turbe adolescenziali, Street Fighters 2 e Cooome? Non conosci DFW?.

Nota positiva: se, da un lato, passare al lato professionistico della forza ha reso I Cani meno spontanei ed empatici, questo ne ha sicuramente migliorato le performance live. Tutto è bene quel che finisce bene. Ora, per rimanere in tema, andiamoci a bere un Negroni Sbagliato (che bello essere hipster) guardando un film di Wes Anderson (rigorosamente in streaming su Nowvideo).