Hjaltalín

Piccola orchestra o rock band allargata? Si sa che gli islandesi amano sperimentare

Arriva una nuova proposta dall'Islanda, terra desolata quanto creativa, solo per citare un paio di nomi famosi: Björk e Sigur Rós. Gli Hjaltalín, una band di Reykjavík che conta ben otto elementi, sono arrivati alle orecchie di noi italiani grazie a LiveAcross. Il loro primo album Sleepdrunk Seasons (Kimi Records), pubblicato nel dicembre 2008, è di un pop lieve e fresco. Nulla di banale, sia chiaro. Le melodie sono costruite coniugando gli strumenti tipici del pop, chitarra basso batteria, con piano, violino e fagotto. L'unione di questi ultimi riesce a creare diverse atmosfere. Gioiosa quando arricchita dall'intreccio di voci tra Högni e Sigga, come in Traffic Music. Oppure malinconica se trapuntata solo dai monosillabi di Högni, meraviglioso esempio è I Lie.

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