Grave Digger

All'Alcatraz una serata per gli amanti del power metal teutonico

GRAVE DIGGER - I Grave Digger, sulle scene dagli anni '80, propongono una notte metal in equilibrio tra epic ed heavy classico, tra suono ruvido e melodico. La voce di carta vetrata di Chris Boltendahl restituisce al pubblico il sapore originale di suoni e note stridenti; tra i riff graffianti e veloci di Manni Schmidt alla chitarra e la sessione ritimica precisa e potente di Jens Becker al basso e di Stefan Arnold alla batteria lo spettacolo si snoda tra tematiche cupe ed epiche, scaldando l'atmosfera e coinvolgendo il pubblico sempre attento e vivace.
Tra leggenda e storia medievale le tastiere di Hans Peter Katzenburg aggiungono atmosfera e melodie che sanno di storie di templari e di rievocazioni di Re Artù.

MAGICO REPERTORIO - Dai Nibelunghi ad Edgar Allan Poe, il repertorio spazia tra gli ormai classici Tunes of War, Excalibur e Knights of the Cross all'ultimo album Liberty or Death: gli scavafosse accendono le mani degli spettatori, che ripetono e trascinano le loro parole dentro alla musica nei brani più famosi da Rebellion a the Dark of the Sun; Lionheart e Morgane LeFay si alternano nella scaletta alle più recenti Shadowland e Silent Revolution: la voce accattivante e le esibizioni di chitarra e basso stampano l'aria di melodie e suoni. Lo spettacolo si chiude con i bis The Last Supper e Heavy Metal Breakdown. Si avvicendano sul palco Sabaton ed i Therion, che completano la notte metal per suggellare ancora scheletriche riesumazioni di penetranti vibrazioni mortali.