Grammy 2013, Fun, Mumford & Sons, Gotye

Grammy 2013

Agli Oscar della musica trionfano Fun, Mumford & Sons e Gotye

Niente assi pigliatutto per l'edizione 2013 dei Grammy Awards, che si sono svolti allo Staples Center di Los Angeles la sera del 10 febbraio. Nessuno infatti ha replicato il fenomeno Adele, che lo scorso anno si è aggiudicata ben sei grammofoni dorati. Questa volta la neomamma si deve accontentare solo del premio per la Miglior Performance Live con Set Fire to the Rain (può sempre rifarsi con l'Oscar per la colonna sonora dell'ultimo 007, con cui è in corsa per la statuetta). La cantante di Turning Tables lascia spazio ai colleghi, tanti e diversi, più o meno annunciati, quasi tutti meritatevoli.

RIVELAZIONI. Il tormentone dei Fun We are young è la canzone dell'anno. Il coloratissimo trio indie pop statunitense (in concerto a Milano l'11 giugno) conquista anche l'Award come Best New Artist. Babel dei Mumford & Sons è il miglior album e Somebody That I Used to Know di Gotye, ça va sans dire, il Miglior singolo dell'anno. Wouter Wally De Backer, in arte Gotye, torna a casa anche con il premio per il Miglior duetto pop (con Kimbra) e per il Miglior Album di Musica Alternativa. Kelly Clarkson, figlia del reality show American Idol, si aggiudica il grammofono per il Miglior Album Pop (Stronger) battendo Pink e Maroon 5, mentre il dj Skrillex fa una tripletta: Miglior registrazione dance, Migliore remix e Migliore album dance/elettronico. In campo rock, luci tutte puntante sui Black Keys: El Camino è il Miglior Album Rock, Lonely Boy è la Miglior Performance Rock e la Miglior Canzone del genere.

E VECCHIE GLORIE. Siccome ultimamente non c'è cerimonia patinata che si rispetti senza Beyoncé (dai Grammy all'esibizione per il Super Bowl), l'ex Destiny's Child compare anche questa volta, vincendo il premio per la Miglior R&B traditional Performance con Love on Top. Il marito Jay Z non è da meno: a lui i riconoscimenti per la Migliore collaborazione rap e per la Miglior canzone rap (Niggas in Paris), entrambi in condivisione con Kanye West. Paul McCartney vince il Best traditional pop vocal album con Kisses on the Bottom. La veterana della kermesse Taylor Swift porta a casa solo un grammofono, per la canzone Safe and Sound, Miglior Colonna Sonora (per il film Hunger Games).

Tante le esibizioni tra una premiazione e l'altra. Rihanna omaggia Bob Marley, Alicia Keys canta e suona Girl on Fire dando l'ennesima prova del suo talento. Significativi i duetti. Justin Timberlake in bianco e nero al fianco di Jay Z, per segnalare il ritorno sulle scene del cantante pop a ritmo di Suit & Tie e poi Bruno Mars e Sting in Locked Out Of Heaven. L'ex vocalist dei Police ha intonato la famosa hit della nuova promessa Bruno Mars, quasi a indicare un passaggio di testimone, davvero ben riuscito. Arrivederci al prossimo anno.