Goran Bregovic "Aperitivo" di musica e riflessioni

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Goran Bregovic, "Aperitivo" di musica e riflessioni

AUTORE
Rosario Pipolo
DATA NEWS
mercoledì 17 settembre 2008
ARGOMENTI
Goran Bregovic, Wedding and Funeral Ensemble, Emir Kusturica, MiTo, Aperitivo in Concerto

Il musicista bosniaco conquista la platea del Manzoni e la rassegna musicale apre una nuova stagione di successi

E’ stato un bel pretesto musicale e riflessivo l'apertura dell’edizione 2008/2009 di Aperitivo in concerto, la rassegna musicale al Manzoni promossa da Publitalia ’80 e Mediaset. All’interno della cornice di MITO – Settembre in musica, il concerto di Goran Bregovic è stato un appuntamento insolito. Chi si aspettava il repertorio solito del musicista bosniaco, ha trovato tutt’altro: Mi perdoni, è questa la strada verso il futuro? (Tre lettere a tre profeti) è stata un raffinata chiacchierata musicale da palcoscenico tra il suo Wedding & Funeral Ensemble e l’Absolute Ensemble newyorkese, con la complicità della direzione di Kristjan Jarvi.

GORAN BREGOVIC - Parlavo di pretesto riflessivo perché la musica di Bregovic ha una sua geografia ben definita, ai margini in via di definizione negli squilibri dei Balcani di ieri. E non si tratta solo di una questione di suoni e visioni - il sodalizio artistico con il cinema di Kusturica ha raggiunto punte alte così come è accaduto per Morricone e Leone – ma il segnale profetico di aver accettato e promosso un dialogo musicale con l’Occidente. Fa bene il direttore artistico della rassegna Gianni Morelenbaum Gualberto a sottolineare il punto focale del processo di “assimilazione” che stiamo vivendo: l’accettazione di “una cultura musicale meticcia”. Non si tratta più di imporre la propria, ma stimolare l'intreccio per una riconciliazione culturale e sociale tra i popoli. I lunghi applausi non sono stati solamente un’ovazione emotiva da spettatore, ma la consapevolezza che quel concerto ha avuto un forte valore “sociale”.

ALTRI APERITIVI - Il viaggio andrà avanti con altri Aperitivi fino al prossimo 9 febbraio: l’appassionato John Zorn  assieme a Lou Reed & Laurie Anderson (24 settembre), il tocco inimitabile del piano di Han Jones (19 ottobre), il sax di Ernest Dawkins (26 ottobre) e Ornette Coleman (3 novembre), il piano di Chick Corea e le chitarre di John McLaughlin (10 novembre), lo sperimentalismo di Dj Spooky (1 dicembre), il trombone di Craig Harris (14 dicembre), il sassosfono di David Newman  (25 gennaio) e David Murray (9 febbraio). Allora, caro lettore, "Mi perdoni, ma questi Aperitivi in concerto sono già la strada verso il futuro?".

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