Gogol Bordello, attitudine punk

Una grande festa di colori e musica per la banda di Eugene Hutz al Carroponte

Quattromila persone, centinaio più centinaio meno, hanno preso parte alla "Gogol familia" il 13 luglio al Carroponte. Eugene Hutz e i suoi Gogol Bordello erano passati di recente (il 25 maggio) a Milano ma era un dettaglio insignificante per le persone impegnate a ballare e pogare sui ritmi tzigan-punk della band. Sul palco è schierato un vasto assortimento di etnie coeso ed efficente dal punto di vista musicale. La strumentazione classica della rock band è arricchita da violino, percussioni e fisarmonica, in tutto otto musicisti che saltellano e incitano il pubblico per un'ora e mezza prima di riposarsi per poco e poi ricominciare la festa.

L'energia emanata dai Gogol Bordello si propaga alla platea, la musica innesca le danze. Il ritmo cresce su Wonderlust King, Break the spell e Start wearing purple, la perfezione musicale non è l'obbiettivo primario, sono l'atmosfera e l'attitudine le vere protagoniste del concerto. Basi ska condite di rock 'n roll e violino (primo elemento dell'immaginario gypsy insieme alla fisarmonica) per una vera e propria istigazione al divertimento.