Giangilberto Monti

Lo chansonier milanese della canzone francese presenta "Maledette Canzoni"

AL TEATRO OUT-OFF MUSICA-CABARET - Profumi jazz e sapori etnici, ritmi plastici e da vasi di vetro, musicisti apparentemente distratti, un pizzico di brio e tanta ironia: ecco gli ingredienti per una performance "Musicalmente Scorretta". Monti rievoca le canzoni francesi con tratti personali, raccontando le storie d'amore tristi e appassionanti, mescolando i riferimenti politici con l'enfasi anarchica. I testi poetici sono recitati e cantati sulle melodie del pianoforte e i ritmi delle spazzole sui piatti. La straniera di Leo Ferrè è interpretata con voce alla Vecchioni e la passione per la donna conserva sempre una conclusione disincantata "Non ti lascio per niente, me ne hai fatte troppe, ecco perchè"...
Il Disertore è cantata con mescolanza di stili reinterpretando la ballata di Boris Vian.

CES PETITS RIEN - Serge Gainsbourg è forse il riferimento più forte nello spettacolo di Monti: le ballate erotiche, la provocazione verbale, i riferimenti alla pop-art sono le note più significative della serata. Citando Prevert "Padre nostro che sei nei cieli resta dove'eri, che noi resteremo sulla terra che qualche volta è più bello" mostra la predilizione per Quei piccoli niente e La Belle Epoque della Banda Bonnot.